65 ANNI: persone anziane e fragili, ma sani per lavorare

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65 ANNI: persone anziane e fragili, ma sani per lavorare
65 ANNI: persone anziane e fragili, ma sani per lavorare
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Il dilemma: età anagrafica ed età economica

Ogni persona ha un’età anagrafica, sulla base della quale in Ticino è stato intimato un divieto di spesa per gli over 65. Molti non accettano di buon grado la proibizione di fare la spesa, ed a buona ragione considerato che fino a qualche mese fa qualcuno incoraggiava il lavoro oltre i 65 anni e lo scorso novembre l’OCSE raccomandava alla Svizzera di portare gradualmente l’età di pensionamento a 67 anni.

Il “divieto di spesa” per gli over 65 non ha una base legale, tant’è che non tutti i negozi lo applicano. Inoltre, dalle recenti analisi dei dati risulta chiaramente che un uomo di mezza età ha più probabilità di contrarre il virus e lasciarci le penne rispetto ad una donna over 65. Il colmo lo raggiungiamo nel constatare che ci sono medici over 65 che curano pazienti Covid-19, ma che però non possono andare a comprarsi la cena finito il turno di lavoro.

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Distinguo tra adulti, quelli di tipo A e quelli di tipo B

Qualche giorno fa l’imprenditore e musicista Franco Ambrosetti ha accusato chi non vuole curare i degenti in case anziani: “La sedicente protezione per gli «anziani» serve ad evitare afflussi massicci di «anziani» malati nei reparti di terapia intensiva. Una decisione che ha come scopo di tenere i posti in terapia intensiva liberi per i più giovani. Come se in una democrazia liberale fosse legittimo operare un distinguo tra adulti, quelli di tipo A e quelli di tipo B“.

Ho sentito che le persone residenti in casa per anziani, qualora avessero complicazioni dovute al Covid-19, non verrebbero trasportate in ospedale, ma riceverebbero solo cure palliative perché tanto non ce la farebbero lo stesso, nonostante si siano svenate a pagare migliaia di franchi in contributi obbligatori alle casse malati pensando di poter usufruire di assistenza adeguata, sempre, soprattutto da vecchi.”

Non dimentichiamo, non laviamocene le mani

Ancora una volta, anche in questo periodo di crisi, stiamo assistendo alla svalutazione del valore della vita umana in base a presunte esigenze del momento e ad una totale mancanza di rispetto nei confronti di persone che hanno dato moltissimo alla nostra società. Quando tutto tornerà alla normalità non dimentichiamoci questo triste capitolo; bisognerà discutere approfonditamente del fatto che ora un uomo di 65 anni è un anziano fragile, mentre fino a qualche mese fa un uomo di 67 anni era considerato forte e sano per poter lavorare tranquillamente.

Nodo al fazzoletto, mi raccomando. Questo, però, non gettatelo nel cestino…

In Ticino intanto i contagi sono saliti a 2.599 e si registrano 198 decessi. In Svizzera e nel Liechtenstein, i casi totali di Covid-19 sono attualmente 21.907 e i decessi sono 787. Mentre nel mondo siamo a quota 1’362.936 casi conclamati e 76.373 decessi. Non siamo stati capaci di sfruttare il vantaggio che avevamo sugli altri. State a casa!!!

Situazione in tempo reale dell’epidemia

Tiziano Ferrari – Redazione TIResidenti

Fonte foto : Google

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Foto: fonte Google

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