ACQUISTI IN SVIZZERA: predicare bene e razzolare male?

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Spese in Svizzera: solo una questione etica?
Spese in Svizzera: solo una questione etica?
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Le nostre spese in Ticino?

Giusto favorire l’economia locale acquistando in Ticino i nostri beni di prima necessità. Sacrosanto. Ad alcune condizioni aggiungiamo noi che il mondo della politica dovrebbe aiutarci a tenere sotto controllo e casomai riallineare:

– il bene acquistato deve essere di provenienza Svizzera; se estero deve avere un prezzo allineato con lo stesso prodotto che troviamo appena fuori dal confine

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– il personale deve essere residente; noi favoriamo l’economia locale gli imprenditori si impegnano a favorire la reintroduzione nel mondo del lavoro dei nostri disoccupati e in generale a favorire la forza lavoro indigena

– il budget familiare deve consentire di fare la spesa in loco quindi il potere di acquisto delle famiglie deve tornare ai livelli del prima “libera circolazione” quando le retribuzioni erano molto più alte e la cassa malati molto più bassa.

Solo una questione etica?

Detto questo, tutto superabile per etica personale nei limiti del possibile e infatti in molti come residenti ci serviamo prevalentemente in loco per scelta personale, senza troppo clamore.

Quello che invece suona male è quando al Carrefour incontri il patrizio della villetta in fondo alla via che punta il dito agli “‘talian” ma poi nella penombra varca il confine.

Riceviamo infatti ogni giorno sfoghi personali in tal senso dai nostri membri; pubblichiamo il seguente ( nome conosciuto alla Redazione) che ci ha particolarmente colpito per farvi riflettere ed argomentare sul problema.

 

Uno sfogo dal Gruppo

Oggi un mio cliente mi gira una mail di un’offerta ricevuta da un’azienda a sud di Milano. L’offerta verte su condizioni di prezzo decisamente convenienti e poco avvicinabili da aziende localiEntrando nel dettaglio scopro che quest’azienda, senza sede fisica ma che si è data un nome altisonante, si approvvigiona da produttori a me noti e con i quali lavoro regolarmente. Se il costo di un singolo pezzo in Italia è € 10, se il cambio è un +14%, se dazi e trasporto incidono almeno un ulteriore +15/20% … come può si fatta azienda vendere sul nostro mercato a 15 chf ??? Sempre sulla stessa mail vengono riportati i nomi di tutte le aziende ticinesi portate come referenze…. E li mi sale il sangue al cervello. Nomi importanti, aziende storiche che si vantano della loro lunga tradizione Svizzera, titolari che se con loro non parli il dialetto stretto non sei preso in considerazione….. MA… per 4 spiccioli di differenza ritrattano tutto e acquistano da un mezzo ladro oltre confine!!!!!!

C’e’ davvero da fare mente locale e prima di giudicare forse meglio guardarsi attorno ed evitare di predicare bene e razzolare male.

#TicinoResidenTI #ticinesi  #acquistiitalia #speseoltreconfine #frontalieri 

Foto: fonte Google

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