AI ASSICURAZIONE INVALIDITA’: fidarsi è bene, ma le indagini pagano

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L’AI ASSICURAZIONE INVALIDITA’ è appena stata risanata nelle sue finanze.

Un giudice però le ha insidiate di nuovo decidendo che le investigazioni sui casi sospetti non erano legali.

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Il prossimo 25 novembre saremo quindi chiamati ad esprimere il nostro giudizio in merito, perché contro alla modifica di legge per reintrodurre i controlli investigativi da parte delle assicurazioni, è stato opposto un referendum.

L’obiettivo della modifica di legge è quello di essere meglio equipaggiati per combattere le frodi.

La modifica di legge consente l’assunzione di detective per scoprire eventuali abusi.

Si tratterebbe comunque di casi isolati, ha assicurato l’onorevole Berset, ma quei casi isolati che sono stati smascherati nel passato avrebbero pesato per 20 milioni.

Gli eventuali interventi continueranno ad essere subordinati all’analisi dei documenti relativi ai casi, già a disposizione”.

Assistiamo sempre più a frodi assicurative in tutti i rami e ne subiamo aumenti di premi tutti e quanti come comunità di rischio.

Da un lato possiamo essere davanti a casi disperati, a casi che cercano di risolvere le avverse conseguenze della riduzione di personale, della disoccupazione. Ma non è questo il senso dell’assicurazione AI. L’AI, la Lainf, la previdenza professionale sono prestazioni sociali che niente hanno a che fare con la disoccupazione, con le difficoltà lavorative o altro ancora che deriva dal difficile scenario del mercato lavorativo.

Non rimettiamo in difficoltà i conti dell’assicurazione invalidità.

Usiamo la nostra bussola. Voi cosa ne pensate?

Pietro Righetti – Redazione TicinoResidenTI

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