CALUNNIA: quando le leggi non si adeguano ai tempi, la calunnia regna impunita nei social

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CALUNNIA: quando le leggi non si adeguano ai tempi, la calunnia regna impunita nei social
CALUNNIA: quando le leggi non si adeguano ai tempi, la calunnia regna impunita nei social
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Caro calunniatore,

effettivamente, te ne do atto, si può anche sbagliare. Anche a 50 anni. Eppure ero convinto di saper valutare le persone ma con grande serenità devo ammettere che si, mi sono sbagliato su di te. Ti ho valutato come persona arguta e competente invece la tua pochezza umana si è ora manifestata in tutta la sua prepotente trasparenza.

Certo, capisco che l’invidia e la gelosia facciano brutti scherzi ma non dovrebbero cancellare l’illuminante intelligenza che con tanta spocchia ti vanti di possedere. Evidentemente falsa come tutti i titoloni che esponi sul tuo profilo Facebook come per vantare competenze e professioni che mai farebbero sospettare chi è il tuo vero datore di lavoro; vogliamo parlarne?

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Farebbe piacere al popolo dei tuoi adepti che, come pecoroni senza un perchè, ti hanno seguito collezionando reati, senza neppure rendersene conto. Uno in fila all’altro, ci sono cascati tutti. Bravo, davvero bravo a mettere della brava gente nella m@@@a solo perchè rosichi di invidia e gelosia del nostro successo, che ti da fastidio perchè siamo dei “badini” (cosa di cui risponderai, si chiama xenofobia ed è contro la costituzione Svizzera, caso mai ti sfuggisse).

Uso dei social

Usando poi un canale pubblico, un errore ulteriore che ti costerà parecchio e che mette in luce tutta la tua tenera incapacità di discernere. Nessuno ti ha mai insegnato che “i panni sporchi si lavano a casa propria“? Pensi di essere nel giusto, hai subito un furto? Esiste la Polizia per questo. Basta fare una denuncia, come abbiamo fatto noi, non serve collezionarne altre, coinvolgendo molte persone inconsapevoli, per un impeto di pretesa di superiorità acquisita. Esiste la Legge.

E pensare che, in preda alla nostra tenera follia, ti abbiamo accolto in società regalandoti l’opportunità di cambiare “datore di lavoro“. Per fortuna ci siamo accorti per tempo che pochezza di persona sei e abbiamo pensato bene di allontanarti. Devi fartene una ragione, non ti porteremo più a spasso con l’auto, non verrai più alle nostre riunioni, non avrai più la nostra amicizia, non ascolteremo più le tue deliranti “operazioni semaforo” per chiudere i confini svizzeri. Succede. Ma questo non ti da la possibilità di compiere reati senza essere giustamente punito.

Inseguimenti, minacce, insulti, violazione della privacy, calunnie e chi più ne ha più ne metta. Ma chi sei? Chi ti credi di essere? Sono giorni che parli di furto, di appropriazione indebita, che coinvolgi ignare persone inconsapevoli, ma comunque punibili, nelle tue nefandezze e le fai cadere nella rete. Ma non ti vergogni?

La verità

La situazione è molto semplice: TISinc, la società proprietaria di TIResidenti, è creditore nei tuoi confronti per migliaia di CHF che tu non vuoi pagare dopo aver usufruito dei servizi che tu stesso, con la tua complice, avete richiesto, e che vi hanno permesso la vendita delle tue care mascherine tramite lo shop TIResidenti. Hai trattenuto tutti gli incassi, compresi quelli della merce conto terzi che TISinc ha dovuto pagare ai fornitori. E chiami noi ladri?

TISinc ha trattenuto qualche centinaio delle tue mascherine esercitando, come espresso dal codice civile all’art. 895, il diritto di ritenzione. Quindi, esattamente, di cosa stai blaterando? Non hai onorato il debito e, come espresso nel commercio, dopo il primo richiamo, TISinc ha esercitato il diritto di ritenzione. Semplice. Vuoi le tue mascherine? Paga le fatture e vieni a prenderle, sono qui che ti aspettano. Oppure accetta il pagamento delle tue mascherine, come già più volte richiesto per raccomandata (che tu hai rifiutato) e per email (prove alla mano già in possesso del Procuratore) a fronte del pagamento dei tuoi debiti nei confronti di TISinc. Semplice.

Tra l’altro, cullandoti nel tuo QI a 180 di cui tanto ti vanti, magari prima di accusare di nefandezze chi ti ha offerto un opportunità, forse avresti dovuto comprendere che non ci sei solo tu come fornitore di mascherine e non avresti dovuto dare per scontato che le mascherine in vendita potessero essere le tue. Potresti avere un brutto risveglio. Lo ritengo un insuccesso personale averti pensato intelligente, ma sbagliando si impara. Anche a 50 anni.

Il datore di lavoro

Inoltre, “giusto per”: il tuo “datore di lavoro” lo sa che speculi sulle persone rivendendo mascherine e quant’altro approfittando di una situazione di emergenza? Forse dovrebbe saperlo, come dovrebbero saperlo tutti, soprattutto quelli che, a causa tua, avranno conseguenze penali pesanti da tutta questa penosa macchinazione premeditata e vicenda di pochezza umana tramata tra te e altri attori.

Per quanto riguarda TIResidenti e il suo Shop, se tu, o altri tuoi complici, pensate veramente di aver fermato il progetto con le vostre bassezze, sono rammaricato nel darti un dispiacere ma ti devo dire che no, mi spiace, ci hai reso solo più forti e motivati di prima.

Abbiamo concluso e concluderemo altre partnerships, abbiamo conosciuto anche tanta gente bella dentro come lo siamo noi, che ci crede con forza, che cerca unione, solidarietà e solarità, non queste schifezze. Gente che ci supporta a spada tratta, che crede in noi, che ci conosce, che ci ama e che alla fine vincerà con noi.

Sai, è bellissimo andare di persona a consegnare la merce e nutrirsi del sorriso delle persone che ci stimano per quello che in due siamo stati capaci di fare in così poco tempo e nonostante tutte le avversità. E’ bellissimo. In fondo mi dispiace tu non abbia saputo cogliere l’opportunità, ti reputavo un amico e una bella persona e sono stato grato fin da subito a Cristina per avermi appoggiato nella tua scelta di collaborazione. Con lei mi sono già scusato, da te non accetterò mai scuse.

Un aiuto, la nostra forza

TIResidenti, forza, uniamoci. Siamo in tanti, l’avventura imprenditoriale è solo all’inizio, abbiamo davvero bisogno di Voi, della Vostra forza, del Vostro supporto,  della Vostra fiducia. Aiutateci a superare anche questa ulteriore bassezza e insieme ce la faremo, siamo forti. Tante belle persone hanno già capito e ci hanno aperto il loro cuore in questi cupi giorni e a loro va la nostra sincera gratitudine, per sempre.

Ogni giorno troverete nuovi prodotti nello Shop, TIResidenti sarà in grado di proporvi sempre il miglior prezzo sul mercato e su questo potete esserne sicuri, solo per merito delle aziende residenti onorevoli che credono nel nostro progetto solidale. Date lavoro alle aziende residenti comprando da noi a prezzo scontato. Da noi succede.

Poi capita che mascherine chirurgiche vendute in farmacia a 60 chf al pacco di 50 pz vengano vendute da noi a 29,90 e allora diventiamo “ladri” per chi, al posto che accontentarsi di guadagnare pochi chf come TIResidenti, vuole ingrassarsi sulle spalle della gente guadagnandone 30 o 40…ma questa è un altra storia.

Noi facciamo gli interessi dei residenti, tutti, indistintamente. TIResidenti nasce per questo e continuerà ad essere un riferimento, non c’e’ un Calunniatore ne qualsiasi altra persona o azienda interessata al nostro fallimento che tenga.

Un abbraccio. Sosteneteci, gli amici si vedono nel momento del bisogno.

Siamo la vostra Voce e questa è casa Vostra.

Visitate il nostro NEGOZIO SOLIDALE per soli residenti in Ticino

Stefano Introzzi – Redazione TIResidenti

Fonte foto : Google

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