CASSA MALATI NON SE NE PUÒ PIÙ; TicinoResidenTI AVETE MANCATO UN’OCCASIONE

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L’occasione mancata per i TicinoResidenTI

L’invito di una decina d’organizzazioni a scendere nelle piazze di diverse città svizzere per dire che di questa cassa malati non se ne può più, non ha proprio colpito al cuore i ticinesi, che erano caldamente attesi a Bellinzona. Gli organizzatori stessi l’hanno purtroppo riconosciuto.

Infatti alcune centinaia di manifestanti sembrano pochini in proporzione ai quasi 350’000 assicurati ticinesi (i più colpiti dal nuovo e ulteriore aumento dei premi per il prossimo anno) e un numero di tutto rispetto di oltre 4’000 simpatizzanti di TicinoResidenTI.

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Sono pochini anche dinnanzi al fatto che tocca non poco il borsellino dei nostri TicinoResidenTI e dinnanzi al coro letto più volte nei post e commenti scritti nel nostro gruppo in facebook per un premio da riscuotere in base al reddito.

Un’occasione mancata dunque per coloro che credono nelle misure proposte dal gruppo di manifestanti.

Di cosa si sta parlando

Insieme alla previdenza per la vecchiaia (primo e secondo pilastro) l’assicurazione malattia obbligatoria è uno dei rami centrali del sistema di sicurezza sociale svizzero. La sanità assume quindi un aspetto chiave nell’azione della collettività pubblica in ambito sociale.

L’assicurazione malattia, da sempre è la seconda voce più importante, dopo la vecchiaia, della spesa complessiva per le prestazioni sociali.

Come si può vedere, se nel 1990 la spesa della malattia ritagliava il 31% degli allora 71.8 miliardi di franchi, oggi rappresenta una percentuale quasi invariata al 31.2%. Purtroppo sono le spese per le prestazioni sociali ad essere lievitate a 170 miliardi. Un aumento del 137%.

L’ariete del corteo, UNA CASSA MALATI UNICA

Dobbiamo ammettere che una discussione costruttiva su una cassa malati unica non è mai stata affrontata né da parte dei proponenti, né da parte dei detrattori, né da parte del Dipartimento Federale degli interni o dell’Ufficio Federale della sanità pubblica.

Forse perché sarebbe una PRIMA FEDERALE. Qualche cosa MAI sperimentata in Svizzera in materia di sicurezza sociale.

In effetti in Svizzera tutto quanto riguarda la sicurezza sociale è gestito a quattro mani da Confederazione o Cantoni e PRIVATI. Facciamo qualche esempio?

AVS
L’AVS è amministrata e gestita dalle Casse Compensazione. Oltre alle due centrali, ve ne sono 26 cantonali e ben 68 casse compensazione PRIVATE di datori di lavoro specifici (Coop e Migros) e associazioni professionali (da quelle bancarie e assicurative a quella degli avvocati o medici a quelle dei parrucchieri, macellai o spazzacamini).

AD
Per l’erogazione delle prestazioni di disoccupazione abbiamo la cassa cantonale che è pubblica, ma poi già nel piccolo Ticino possiamo scegliere una delle casse disoccupazione private tra OCST, UNIA o Syindicom-VPOD.

LAINF
L’istituto nazionale per gli infortuni professionali e non professionali conosciuto come SUVA assicura tutti quei dipendenti esposti ad un rischio professionale particolare nello svolgere la propria professione, mentre i rischi professionali meno “importanti” sono lasciati alle compagnie d’assicurazione private.

Secondo pilastro
In fine la previdenza professionale, che per la sua connotazione paritetica tra datori di lavoro e dipendenti è affidata ad istituzioni private. Le istituzioni denominate pubbliche sono quelle fondazioni di enti pubblici che affiliano i propri dipendenti e i dipendenti di enti e società nei quali l’ente pubblico è azionista.

La ricetta mai trovata o mai assaggiata

Anche in questo ambito si disquisisce da secoli, come per ogni ricetta inerente la sicurezza sociale.

Sarò logorroico, ma non smetterò di far presente che qualsiasi sistema di sicurezza sociale, in qualsiasi angolo della terra venga implementato, sarà sempre un sistema imperfetto perché le regole che può prevedere, fossero anche centinaia, non sapranno prevedere e far fronte a milioni di aspettative e di scelte personali.

Un sistema di sicurezza sociale non può essere calato dall’alto, perché è sempre stato e sarà sempre il risultato del vivere e del fare di uomini e donne in un determinato contesto politico, sociale ed economico.

Buona cassa malati a tutti comunque

Pietro Righetti – Redazione TicinoResidenTI

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