Consiglio Federale: conferenza stampa da Berna sul coronavirus, 19.06.2020, revocate quasi tutte le misure

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CORONAVIRUS: provvedimenti dalla Confederazione, 6 morti in Italia
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Conferenza stampa di oggi

Sommaruga: “Il Consiglio federale ha scelto una via mediana, sta a noi trovare l’equilibrio giusto anche nella vita di ogni giorno. Lavarsi le mani, portare la mascherina saranno comunque misure necessarie”.

Berset: “Abbiamo confermato l’importanza alla responsabilità individuale. Dobbiamo insistere su queste misure perché è importante tornare alla normalità. Queste sono regole di base per tutti, tutti devono avere un piano di protezione che rispetti igiene e distanziamento sociale. Dove non è possibile il distanziamento si potranno introdurre misure come plexiglas o mascherine. Bisogna distinguere tra distanziamento e tracciamento. Il tracciamento è una cosa che, una volta effettuato il contagio, serve per prendere in mano la situazione. Abbiamo revocato anche le restrizioni sugli orari così come la raccomandazione del telelavoro”.

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Berset: “L’evoluzione nel mondo non è positiva, bisogna essere prudenti e bisogna sorvegliare la situazione. Il ritorno alla situazione particolare significa che i Cantoni saranno responsabili in caso di aumento dei contagi”.

Berset: “L’obiettivo di queste misure è evitare una seconda ondata di contagi. Se vogliamo avere un buon successo dobbiamo avere un buon tracciamento dei contatti. Abbiamo fatto tutti i lavori preparatori in caso di seconda ondata e nei prossimi mesi valuteremo la situazione per impedire la ripresa dei contagi ma la Confederazione ha fissato la base giuridica, ora c’è margine di manovra per i Cantoni”.

Thurnherr: “Dal 13 marzo il CF ha varato diverse ordinanze, dal punto di vista della legge dal 30 settembre bisogna che il Parlamento approvi questo messaggio per cercare di mettere a punto una base giuridica e già oggi il CF ha avviato la procedure di consultazione, sarà più breve del solito e va avanti fino al 10 luglio. Entro la fine del 2020 si vogliono adeguare determinate disposizione di legge. Noi abbiamo le 16 ordinanze e le abbiamo varate per capire quali devono essere in vigore e quali devono essere mantenute. Ci sono stati 13 articoli sulle misure epidemiologiche per cercare di tenere sotto controllo la situazione su più livelli. La legge prevede misure che vengono utilizzate immediatamente ed esclusivamente in materia di Covid-19, con questo disegno di legge il CF deve avere la possibilità di creare basi giuridiche chiare per attuare le leggi vigenti. Se la situazione dovesse peggiorare si potrà tornare alla situazione particolare indipendentemente dalla base giuridica”.

Domande giornalisti

Ci sono dispositivi più raccomandati di altri?

Berset: “Ci sono misure correttive e non. L’obiettivo è rispettare le distanze, portare la mascherina, abbiamo chiesto ai ristoranti di adeguarsi, la soglia del 1,5 metri è minima. La cosa principale è che ogni ristoratore e organizzatore di eventi dica come intende reagire e bisogna verificare che ci siano”.

Chi partecipa agli eventi deve lasciare i dati?

Berset: “Sì, se è stabilito dalle misure di protezione sì”.

Perché gli allentamenti?

Berset: “Ci sono stati esperti che già a fine aprile sconsigliavano, fino ad adesso le cose sono andate bene. Bisogna restare flessibili e reattivi. Ora siamo in una situazione particolare e i cantoni sono al comando noi dobbiamo far fronte al tracciamento per tenere sotto controllo l’epidemia”.

I Cantoni potranno obbligare la mascherina sui mezzi pubblici?

Berset: “Non è un sistema che finora ci ha impedito di reagire. Per gestire la prima ondata siamo riusciti a uscire da quella situazione, ora anche il federalismo vuole tornare alla normalità. Ci sarà la possibilità di fare parecchio per i Cantoni. Sì, i Cantoni possono farlo”.

Sommaruga: “Dovremo abituarci che ci saranno scelte federaliste, anche per i mezzi pubblici. Per i mezzi pubblici conviene mettersi d’accordo con gli altri cantoni, non penso manchi la volontà di coordinarsi ma in futuro ci saranno sempre più norme puntuali. Ma è una cosa voluta. In alcuni cantoni localmente conviene imporre l’uso della mascherine, altrove meno”.

Per superare una eventuale impennata di casi sarà di competenza cantonale. C’è un limite o un fattore a partire dal quale il Cantone si deve attivare?

Berset: “Non è che la Confederazione scompaia, noi continueremo a poter intervenire ma in via prioritaria saranno i Cantoni ad avere questa competenza. Se dovessero aumentare i casi i Cantoni devono adottare delle misure, hanno la base giuridica grazie alla legge sulle epidemie e quindi hanno tutti la possibilità di chiudere negozi. Le misure che hanno aiutato di più sono igiene e distanza sociale”.

Perché non togliere il coprifuoco già da stasera?

Berset: “Il motivo è semplice, noi abbiamo rispettato l’attuazione di un’ordinanza. Abbiamo fatto l’eccezione per le manifestazioni politiche, per il resto abbiamo ridotto il termine a 2 giorni (da 10) quindi non sarebbe stato praticabile”.

Finora c’erano misure di chiusura e quindi la Confederazione decideva e pagava, e ora?

Berset: “Dobbiamo ancora chiarire, si entra in una nuova situazione. Ben presto bisognerà decidere sul lavoro ridotto e in una struttura federalista come la Svizzera è complicato. Abbiamo dei livelli indipendenti nello stato ma la questione è che noi non partiamo dal presupposto che i Cantoni attueranno misure diverse da quello della Confederazione”.

Sommaruga: “I Cantoni e la Confederazione hanno investito parecchio.”

Quando sarà disponibile l’App?

Berset: “Mercoledì prossimo prenderemo questa decisione e vareremo l’ordinanza e dopo SwissCovid sarà a disposizione”.

I passeggeri sono raccomandati a portare la mascherina ma non obbligati, perché?

Sommaruga: “Si raccomanda caldamente di portarla, la popolazione farebbe fatica sotto obbligo. La popolazione deve capire perché il CF prende determinate decisioni, bisogna capire le raccomandazioni, ma non è escluso che questo diventerà un automatismo”.

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Laura Valdene – Redazione TIResidenti

Fonte foto : Google

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Foto: fonte Google

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