CONTROLLO DEI PERMESSI DI LAVORO: Giorgio Fonio non demorde e ha perfettamente ragione

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Grazie a Fonio, Agustoni e Pagani per non essersi arresi

Il controllo delle condizioni d’assunzione di frontalieri e distaccati è di pari importanza a quello dei casellari giudiziali.

Giorgio Fonio, Maurizio Agustoni e Luca Pagani lo hanno rimarcato al capo del dipartimento delle Istituzioni, Norman Gobbi, come pure al dipartimento del Dipartimento dell’economia e finanze, Christian Vitta, in una lettera aperta.

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Il Consiglio di Stato, incaricato di proporre un progetto di legge che regolamentasse il volere del Gran Consiglio, si era consultato con il dipartimento di giustizia e polizia allora diretto da Simonetta Sommaruga.

Non è però molto chiaro perché per il controllo del casellario giudiziale, nonostante il parere contrario dello stesso dipartimento federale, si era deciso di procedere ai controlli a tappeto, mentre per il controllo delle condizioni di lavoro e salariali, cruccio altrettanto importante dei lavoratori residenti che si trovano di fronte al dumping salariale e quindi in una posizione di concorrenza sleale, il Consiglio di Stato si sia piegato al parere di Berna e ha rinunciato a proporre una legge.

Delusi, i tre deputati del PPD, dalla risposta inviata da Palazzo Federale, ma ancor di più la delusione della risposta del Consiglio di Stato

I deputati pipidini per fortuna non demordono e insistono affinché il Consiglio di Stato ritorni sui suoi passi e si adoperi una benedetta volta a tutela del mercato del lavoro e del salario dei lavoratori ticinesi, visto che la verifica dei permessi e delle condizioni salariali compete ai due Dipartimenti in questione e che cercare di arginare gli abusi è un importante obiettivo per salvaguardare il mercato del lavoro a favore dei nostri TIResidenti.

TIResidenti non può fare altro che sostenere questa iniziativa del PPD e trovare il modo per sostenerla con tutte le forze.

Riportiamo qui di seguito la lettera inviata

Signori Consiglieri di Stato,

vi scriviamo nella vostra veste di Direttori del Dipartimento Istituzioni e del Dipartimento delle finanze e dell’economia.

Come sapete, per arginare i numerosi abusi nel mondo del lavoro, abbiamo proposto una verifica sistematica di tutti i nuovi permessi di lavoro, allo scopo di fermare scempi come quello di informatici assunti a 2 mila franchi o segretarie retribuite ben al di sotto di quanto stabilito dalla legge.

Su iniziativa del Dipartimento delle istituzioni il nostro Cantone ha introdotto negli scorsi anni la misura del casellario giudiziale, contro il parere di Berna.

Abbiamo sostenuto questa misura in quanto utile per fermare sul nascere l’arrivo di persone non gradite sul nostro territorio.

Considerato il preminente interesse pubblico alla tutela del mercato del lavoro e del salario dei lavoratori ticinesi, vi chiediamo, visto che la verifica dei permessi e delle condizioni salariali compete ai vostri Dipartimenti, di applicare la nostra iniziativa votata dal Gran Consiglio indipendentemente dal parere di Berna.

Sicuri che la lotta all’illegalità non ha distinzioni, contiamo su di voi per fermare sul nascere coloro che, tramite salari illegali, assumono personale estero a scapito dei residenti.

Sicuri del vostro sostegno, vi salutiamo cordialmente.

#TicinoResidenTI  #ppd#mercatodellavoro #controllopermessi #dumpingsalariale #concorrenzasleale

Laura Valdene – Redazione TIResidenti

Fonte fotografica: Google Images

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