CORONAVIRUS: come affrontare l’isolamento imposto dall’emergenza pandemia

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CORONAVIRUS: TIResidenti chiede temporanea chiusura di scuole e confini causa emergenza
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Strategie e consigli

Le restrizioni necessarie per contenere il coronavirus (SARS-CoV-2), in particolar modo l’isolamento e il divieto a uscire, sono gravose per tutti e possono risultare psicologicamente molto pesanti per alcune persone: perché erano già in difficoltà, perché si ritrovano sole o al contrario sono costrette a vivere in uno spazio angusto con persone con cui non si trovano bene. A queste si aggiungono la preoccupazione per il diffondersi del virus, la paura che contagi noi o le persone a cui vogliamo bene, l’ansia legata a una possibile crisi economica e alle conseguenze che avrà tutto questo sul futuro.

E’ assolutamente normale avvertire disagio. La prima cosa da ricordare è che “è normale sentirsi tristi, stressati, confusi, spaventati e arrabbiati” e che un modo semplice ma efficace per stare meglio è fare una telefonata a qualcuno di cui ci si fida. Abbiamo raccolto un po’ di consigli di autorevoli organizzazioni e di psicologi su come affrontare al meglio questo periodo difficile.

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Alcuni consigli

1) Non passate le giornate a seguire le notizie sul coronavirus
La cosa su cui tutti gli esperti sono d’accordo è: non passate il tempo a inseguire le notizie sul coronavirus. Cercate una fonte affidabile e leggete quella e basta, tenendovi alla larga o limitando l’uso dei social network e ignorando i messaggi e le catene allarmanti su WhatsApp (silenziate i gruppi che potete silenziare, leggendo tutto solo una volta al giorno; silenziate chi vi manda messaggi angoscianti).

Qui trovate un po’ di consigli su come gestire l’ansia e gli attacchi di panico vostri e di chi vi sta vicino: ricordate, soprattutto, che in questo momento eccezionale è una reazione nella norma, di cui non allarmarsi.

2) Mantenere la socialità con le videochiamate
Una delle conseguenze più gravi del contagio è che crea distanza e solitudine: non solo a causa delle restrizioni, ma anche per l’atteggiamento diffidente e scostante che rischiamo di dimostrare o sviluppare verso le poche persone che incontriamo nelle rare e inderogabili uscite.

Per molte teorie, tra cui la teoria polivagale, le relazioni sociali sono fondamentali per farci stare bene da un punto di vista biologico. Significa che l’essere umano per restare in salute – e non sviluppare sensazioni di ansia che indeboliscono il nostro sistema di immunitario – ha bisogno di sentirsi in uno stato di sicurezza, altrimenti mette in atto meccanismi di attacco, fuga o impotenza che probabilmente molti di voi avranno vissuto in questi giorni. Per sentirsi al sicuro ha bisogno di sentire che gli altri sono dalla sua stessa parte e lo fa attraverso il tono della voce, lo sguardo, il sorriso delle altre persone.

Anziché con i messaggi sul cellulare, le mail o i social network, è meglio comunicare attraverso le video chiamate o, non potendo, attraverso messaggi vocali. Come stanno già facendo in molti, organizzate degli aperitivi e delle cene su Skype, su Google Hangouts, su Google Meet o WhatsApp con i vostri amici e parenti. Fatelo anche per momenti più brevi, per esempio chi lavora organizzi delle pause caffè o dei pranzi virtuali con i colleghi: è un modo per sentirsi meno soli, meno estraniati e per cercare di mantenere la normalità.

Vale anche per i bambini: fateli parlare in videochat con i nonni e con i loro amici, anche attraverso delle chat di gruppo.

Come regola generale, cercate di non sentirvi soli: cercate qualcuno di cui vi fidate e che vi faccia sentire capiti e condividete con lui come vi sentite e le vostre preoccupazioni. Mantenete e ricercate delle relazioni che vi facciano stare bene.

L’importanza del movimento

3) Fare attività fisica
È fondamentale per stare bene anche psicologicamente e ha una potente funzione antidepressiva, ma è una delle cose più difficili da fare, soprattutto per chi vive in una casa piccola, non ha un giardino, un terrazzo e degli attrezzi a casa. Le attuali restrizioni non proibiscono l’attività fisica all’aperto a patto che si mantengano le distanze.

Tra le cose che potete fare: mettervi d’accordo con degli amici e fare insieme yoga, pilates, saltare alla corda o seguire dei tutorial online (qui avevamo dato un po’ di consigli su cose da comprare e tutorial da seguire per fare attività fisica a casa). Un’altra idea è fare dell’attività a giorni fissi, come se andaste in palestra e impegnandovi a rispettarli. Una cosa che consigliano in molti è ballare, che aiuta a scaricare la tensione divertendovi. Per finire, anche se non potete uscire affacciatevi all’aria aperta più volte durante la giornata, che sia al balcone o anche solo aprendo le finestre.

4) Cercate di mantenere la normalità e seguite una routine
Cercate di riprodurre la routine che avevate prima delle restrizioni o di reinventarne una nuova: è importante non trasformare il tempo dell’isolamento in un tempo indefinito e disordinato. Svegliatevi, lavatevi e vestitevi: non restate in pigiama ma indossate gli abiti che avreste indossato per uscire. Fa bene a voi ed è rispettoso per le persone che vi stanno vicino, se non siete da soli.

Rispettate l’orario del pranzo e della cena e, soprattutto se non lavorate e siete soli a casa, prendetevi qualche appuntamento fisso. Se il mercoledì sera andavate in palestra, fate attività fisica in quell’orario; se il venerdì facevate l’aperitivo con gli amici organizzatene uno su Skype. La difficoltà a stare dentro casa è autogestirsi, mentre prima era il tempo di fuori a dettare il ritmo» e dare un senso al tempo.

5) Fare le cose che rimandate sempre o impararne di nuove
Può sembrare superficiale consigliare di considerare questo tempo come un’opportunità ma – se non si hanno situazioni strettamente difficili da gestire – è uno dei modi migliori di viverlo. Fate una lista delle cose che avete sempre voluto (o dovuto) fare e che continuate a rimandare e fatele, che si tratti dei lavoretti in casa o in giardino, cucinare un piatto nuovo, imparare a suonare uno strumento, leggere un libro lungo, telefonare a parenti lontani, ricominciare a fare cose che vi piacevano e che non fate più.

COMINCIARE A PENSARE ALL’ISOLAMENTO ANCHE COME UN’OPPORTUNITA`

Ci sono moltissimi consigli con cose da fare online ma la cosa migliore è partire da voi, dalle cose che vi fanno stare bene. Provate a considerare questo periodo come un’opportunità per riscoprirvi ed esplorare cose nuove; non spaventatevi troppo se pensate che non ci sia niente da fare: la noia, nei bambini come negli adulti, è un momento necessario per farci venire delle idee creative.

E chi è da solo?

È forse una delle condizioni più difficili da sopportare, sia per la mancanza di persone vicino sia per lo spazio probabilmente molto piccolo in cui si è costretti a muoversi. Cercate di costruire una routine e vivere una vita simile a quella che avevate fuori: non restate in pigiama, vestitevi bene, prendetevi cura di voi, non mangiate la prima cosa che trovate in frigo ma cucinate i pasti a orari regolari.

Ricordate che non siete soli: vi siete ritrovati in una condizione di solitudine, e questa condizione finirà. Cercate il più possibile il contatto con le persone, che siano amici, familiari, colleghi, e non fatevi troppi problemi a chiamarle o, se siete in difficoltà, a chiedere un aiuto. Trovate degli espedienti per mantenere una vita normale, cercando di prevenire i punti deboli: consumate i pasti online con un amico, scambiatevi una foto mattutina con i vestiti che avete indossato, fate un elenco di ricette che volete provare, organizzate delle pause via chat caffè con i colleghi. Fare dell’attività fisica all’aperto non è vietato, a patto che vengano rispettate le misure di sicurezza (cioè che evitiate gli assembramenti e manteniate una distanza di sicurezza di almeno un metro): organizzatevi con un vicino per andare a correre alla stessa ora, anche se non insieme.

Per finire, nelle situazioni di difficoltà aiuta sempre sentirsi utili agli altri: preoccupatevi voi stessi di come stanno gli altri e trovate un modo per insegnare qualcosa a qualcuno o farlo stare meglio.

Ma quando le cose non vanno bene in famiglia come fare?

Molte persone dovranno passare questi giorni chiuse in un spazio ridotto con altre persone con cui non stanno bene, che si tratti di coinquilini o coppie in crisi che prima riuscivano a sopportare la convivenza fuggendo all’esterno. È una situazione estremamente stressante e la cosa più saggia da fare, anche se molto difficile da realizzare, è provare a mettere in pausa il conflitto, a metterlo in secondo piano Per farlo può aiutare suddividersi gli spazi della casa e non forzarsi a condividere tutto, come per esempio i pasti. Provate ad accettare che in questo momento complicato la priorità non è risolvere il conflitto, ma non logorarsi troppo nell’attesa di tornare alla vita abituale.

Ricordate anche che i primi giorni possono essere complicati e difficili anche nelle famiglie e nei casi di convivenze più armoniose: tutti rispondono in modo diverso e spesso con diverse fasi – panico, euforia, depressione – a una situazione così traumatica. Cercate di essere comprensivi e pazienti, di smorzare anziché esasperare le reazioni peggiori dell’altro.

E i bambini?

I bambini si adattano più facilmente degli adulti a qualsiasi situazione e cambiamento bambini si fidano di noi e si affidano a noi. Un genitore spaventato, impaurito, ansioso creerà figli “impanicati”, agitati, impauriti. Viceversa un genitore in uno stato di “ragionevole allerta”, attenzione, precauzione creerà bambini tranquilli». Per questo consiglia di mostrarsi calmi e rassicuranti, pur non nascondendo la situazione, e di riservare i sentimenti più negativi a momenti isolati, lontano dai bambini.

Anche per i bambini è importante mantenere una routine, che in questa occasione può diventare più elastica ma non bisogna comportarsi come se fosse una vacanza: alcune cose devono rimanere costanti «perché troppi cambiamenti spaventano».

ACCETTARE LE COSE PER QUELLO CHE SONO

Al di là dei consigli più pratici è fondamentale accettare «momenti ed emozioni negativi, vederli, viverli, accettarli per poi provare efficacemente a fare diversamente. Inutile ripetersi che è impossibile resistere tra capricci, litigi, occasionali urla, mal sopportazione generale. Non c’è alternativa, bisogna resistere, bisogna muoversi con intelligente elasticità. Quindi cari Tiresidenti mantenere la calma e l’equilibrio ci portera’ in salvo da questa emergenza!

In Ticino intanto i contagi sono saliti a 1.837 e si registrano 93 decessi. In Svizzera e nel Liechtenstein, i casi totali di coronavirus sono attualmente 14.336 e i decessi sono 257. Mentre nel mondo siamo a quota 681.706 casi conclamati e 31.882 decessi. Non siamo stati capaci di sfruttare il vantaggio che avevamo sugli altri. State a casa!!!

Situazione in tempo reale dell’epidemia

Cristina Novello – Redazione TIResidenti

Fonte foto : Google

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Foto: fonte Google

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