CORONAVIRUS: Nuova conferenza stampa del Consiglio Federale, 25.03.2020 in aggiornamento

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CORONAVIRUS: Nuove regole introdotte dal Consiglio Federale
CORONAVIRUS: Nuove regole introdotte dal Consiglio Federale
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Conferenza stampa di oggi

Berset: “Da una settimana siamo nella situazione straordinaria. Sappiamo che nel paese c’è una situazione non semplice, anzi è difficile per tutto il Paese. Il CF ha adottato misure molto forti per rallentare la diffusione della malattia e per mantenere le infrastrutture sanitarie. Abbiamo visto che quando la situazione lo esigenze le cose possono evolversi velocemente, voglio sottolineare la ottima collaborazione che c’è stata tra i Cantoni e tutti abbiamo un unico obiettivo. Abbiamo bisogno di un’azione comune e ordinata. Il punto della situazione odierna: tantissimi casi positivi, un aumento notevole ed è una progressione che ci aspettavamo, abbiamo più di 74’000 persone testate negative. La Svizzera è il Paese che ha testato di più al mondo i suoi cittadini. Il successo della strategia che abbiamo scelto dipende dal comportamento delle persone, abbiamo adottato misure ben applicate, le polizie cantonali ci fanno sapere che ci sono pochi problemi e c’è molta responsabilità individuale e molta solidarietà individuale. Tutti insieme dobbiamo continuare con questa disciplina, siamo solo all’inizio della situazione“.

Berset: “La Svizzera continua a funzionare. Possiamo garantire all’accesso dei servizi che ci servono per vivere, bisogna ricordare che bisogna evitare i contatti sociali non indispensabili e nel tempo libero per questo abbiamo chiuso i luoghi pubblici. Bisogna frenare la diffusione della malattia ma dev’essere possibile continuare a lavorare se le misure d’igiene sono rispettate. Se le aziende che non possono rispettare le misure devono chiudere. Bisogna essere molto cauti perché la situazione è in costante evoluzione e abbiamo anche il dovere di ricordare che questa situazione è eccezionale e chiede risorse da parte di tutti noi. Restate a casa, limitate i contatti sociali, mantenete la distanza di sicurezza“.

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Guy Parmelin: “La salute e l’economia sono al centro di questa crisi e il CF è consapevole delle conseguenze economiche per molti cittadini e per molte aziende svizzere e quindi siamo anche consapevoli che non abbiamo risolto tutte le domande. Vi vogliamo aiutare, oggi il CF ha adottato nuove misure per sostenere l’economia e il mondo del lavoro. Per quanto riguarda le persone che stanno cercando un posto di lavoro il CF ha deciso di prolungare l’indennità a 120 indennità giornaliere per evitare che queste persone giungano al termine del periodo durante la crisi. Per le persone che hanno perso il posto di lavoro i primi colloqui con l’URC si possono fare via telefono e, il CF ha deciso di togliere l’obbligo di annunciare i posti vacanti. L’obiettivo è agevolare il reclutamento dei settori colpiti dalla crisi“.

Parmelin: Il CF ha prolungato il periodo per lavoro ridotto da 3 a 6 mesi e accelerare il disbrigo delle pratiche. L’articolo 6 della legge sul lavoro continua ad essere applicato, il datore di lavoro deve proteggere la salute dei suoi collaboratori e deve prevedere ore di riposo sufficienti. Bisogna evitare che il personale sanitario si ammali, è molto importante la protezione per il personale. Il Consiglio federale adegua costantemente all’evolversi della situazione. Noi sappiamo che a livello di pigioni non ci siamo espressi e per alcune categorie di indipendenti non hanno avuto risposte ma promettiamo di fare il massimo per tutti. Il Consiglio federale è cosciente che molti lavoratori sono inquieti per questi motivo esige che i datori di lavoro seguano le misure dell’UFSP, i Cantoni restano competenti per dichiarare le aziende che non sanno rispettare queste misure“.

Berset: Sappiamo che la situazione in Ticino è diversa, sappiamo che è al fronte e si sta battendo contro la diffusione dell’epidemia e il CF ha preso atto del fatto che il Canton Ticino ha adottato decisioni per questa settimana che vanno oltre il Consiglio federale. Noi siamo in stretto contatto con le autorità ticinesi e vi posso dire che stiamo lavorando per cercare una soluzione. È un lavoro che avanza“.

Berset: “Vogliamo una soluzione che sia stabile, oggi ci siamo incontrati per la prima volta con il CF dopo la decisione del Canton Ticino, è questione di tempo e la volontà di trovare soluzione c’è. Ci potrà essere una presa di posizione del Governo ma dovete lasciare il tempo di lavorare al meglio e dobbiamo trovare un equilibrio, la situazione in Ticino è particolare ma ovviamente dobbiamo tenere in considerazione che è la prima settimana in cui ci troviamo in stato straordinario. I governi devono lavorare insieme per trovare punti di convergenza“.

Berset: Il ruolo dell’Amministrazione è dire quello che secondo loro non è conforme al diritto federale, quindi non ci sono dubbi della situazione ‘illegale’ in Ticino a livello giuridico. È una posizione chiara. Ma in seguito c’è un Governo che serve per riflettere e noi di buona intesa cerchiamo punti di convergenza e dobbiamo decidere qual è la migliore soluzione“.

Berset: “Se le raccomandazioni della Confederazioni non possono essere rispettate, le aziende e i cantieri devono chiudere“.

Berset: “In Ticino si è delineata una situazione particolare, abbiamo preso atto che vivono una situazione molto speciale. Quello che ho detto vale: siamo in stretto contatto per vedere come risolvere la situazione e nei prossimi giorni vi diremo come sarà possibile risolverla e sarà il momento poi per applicare la cosa anche negli altri cantoni“.

Koch: “Non è che i Cantoni debbano comprare loro questi test, lo fanno i laboratori e la Confederazione cerca di sostenere laddove può e cerca di fornire il sistema non è disciplinato a livello Cantonale e la confederazione farà di tutto perché i laboratori degli ospedali siano riforniti“.

Koch: “La produzione delle mascherine in Svizzera è stata aumentata notevolmente e abbiamo i macchinari per produrle. Vado con i piedi di piombo, ma la capacità produttiva ruota attorno alle 10mila mascherine al giorno“.

Berset: “La ricerca di lavoro deve continuare naturalmente, quello aggiunto è un principio della riduzione dei danni per gli assicurati. Ma diciamo che le indennità giornaliere supplementari verranno elaborate, sono indennità di crisi e non rientrano in quelle ordinarie, non vengono sommate a quelle ‘normali’. Per le persone che cercano lavoro le prove vanno inoltrate più avanti, ora sono sospesi da questo ‘obbligo’ anche per sgravare gli uffici regionali di collocamento“.

Berset: “L’obiettivo è che non è solo questione di giorni, o settimane, questo andrà analizzato a fondo. Anche per la chiusura delle scuole molti Cantoni hanno deciso di prolungare fino alla fine di aprile. In questo ambito non impedisce ai cantoni di scegliere una data più in là. Non so dire se durerà mesi, io credo che il 19 aprile con queste misure così drastiche sia già una ‘mezza maratona’“.

Berset: “Dobbiamo stare molto cauti nei momenti difficili, fare in modo che la Svizzera resti coesa con le differenze della nazione che conosciamo. Per questo la Confederazione ha scelto lo stato di necessità, non temiamo la rottura ma vogliamo tenere un contatto stretto con tutti per trovare una norma applicabile in tutto il Paese e per questo abbiamo bisogno di tempo. Ci stiamo lavorando, non abbiamo rimandato ma da quando abbiamo constatato questa difficoltà del Ticino stiamo discutendo per capire cosa è meglio fare, bisogna ricordare di stare molto attenti con la base industriale che abbiamo, non possiamo più contare sulle importazioni  per quello dobbiamo crearle qui in Svizzera. In Ticino si è un po’ ribaltata la situazione, con molte eccezioni, perché si è coscienti della varietà della situazione, anche al Sud“.

Intanto il bilancio mondiale dei casi positivi al coronavirus è ormai arrivato a quota 443.146 casi e 19.816 decessi mentre in Svizzera siamo a quota 10.746 e 152 decessi, in Ticino a 1.354 e 60 decessi. L’Europa ha chiuso i confini tra tutti i 27 statiFirmate la nostra petizione per la chiusura dei confini, (tranne che al personale sociosanitario, ovviamente), più avremo firme più saremo ascoltati, dobbiamo fare qualcosa in fretta!!! Non siamo stati capaci di sfruttare il vantaggio che avevamo sugli altri. State a casa!!!

Situazione in tempo reale dell’epidemia

Laura Valdene – Redazione TIResidenti

Fonte foto : Google

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Foto: fonte Google

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