GRAFICO A 3’200 FRANCHI: Giovane frontaliere felice di essere stato assunto in Ticino con nuovo permesso a 600 franchi in meno del salario previsto dal CCL?

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sun cuntent cume on ratt, mi doo foera de matt per la felicità
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“Mi sun le alegher memì, in tuta l’ufficina canti, lavuri, me senti seren perchè te voeri ben”

Quel Post che richiama alla mente la canzone milanese “Quand sona i campan (din don, din dan)” di Giovanni D’anzi, è una comunicazione in FB di un giovane frontaliere felice, che, dopo 5 mesi di ricerche, ha trovato lavoro come grafico a 3’200 franchi con un nuovo permesso e lo comunica felicissimo e grato, perché ammette: a 20 anni uno salario di quella portata in Italia se lo può solo sognare.

Se però adiamo a vedere il Contratto Collettivo di lavoro Syndicom per le industrie grafiche, vediamo che il felice giovanotto, infinitamente grato all’azienda che lo ha assunto, è stato assunto con ben 600 franchi mensili al di sotto del salario minimo previsto.
Noi non siamo contro i frontalieri, ma siamo sicuramente a favore dei nostri residenti, i TicinoResidenTI, e fintanto che esiste questo modo di agire da parte di datori di lavoro senza virtù e senza vergogna, non possiamo lasciar passare una simile oscenità e distorsione del mercato del lavoro.

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Non conosciamo il livello di formazione di questo giovane, ma sappiamo che il Contratto Collettivo di Lavoro per l’Industria Grafica prevede un salario minimo per i lavoratori NON QUALIFICATI di 3’800 franchi mensili e quindi il giovanotto ha inconsapevolmente favorito un dumping salariale di ben 600 franchi mensili.

VISCOM si presenta così

Viscom rappresenta gli interessi dell’industria grafica nei confronti dell’economia e dell’opinione pubblica, e con il contratto collettivo di lavoro crea uno strumento importante per il settore.

L’associazione si rivolge ai giovani che si accingono a scegliere una professione, ai quadri, agli imprenditori, alle istanze decisionali dell’industria della stampa e dei media, e ai suoi dipendenti che svolgono funzioni specialistiche.

L’orientamento professionale descrive gli sbocchi della professione di Grafico in questo modo

Il Ticino non offre grandi possibilità d’impiego e non tutti i grafici hanno la possibilità di lavorare in proprio: molti sono impiegati in agenzie pubblicitarie, studi grafici, tipografie (nella pre-stampa) e in case editrici.

Si trovano così a lavorare a stretto contatto con specialisti di marketing, con creatori di testi, esperti di comunicazione di web e di video.
Per affermarsi nel settore e tentare la carriera in proprio occorre possedere buone capacità professionali e molta costanza.
Dal sito orientamento

Non possiamo che rimandare all’articolo di Ticino Libero che abbiamo volentieri ospitato ieri “Sono un giovane ticinese medio, ecco la mia vita con 3’500 franchi. E i colleghi frontalieri…”

Chiaramente evidenziamo ancora una volta il nostro sostegno all’iniziativa parlamentare di Fonio, Agustoni e Pagani per un controllo sistematico delle condizioni di lavoro in presenza di una richiesta di permesso di lavoro, che era stata accettata dalla maggioranza del Granconsiglio, mentre deploriamo la rinuncia del Consiglio di Stato.

Pietro Righetti – Redazione TicinoResidenTI

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