ALLOGGI A PIGIONE MODERATA: per il Partito Comunista troppi ritardi, ma mancano pure delle proposte

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La situazione non è rosea, da una parte il livello salariale scende e dall’altra non si fa niente per ridurre il costo della vita, lasciandolo allo sbaraglio

La maggioranza della popolazione abita in affitto e la pigione costituisce una delle voci di uscita più onerose dal bilancio familiare. Nel frattempo i casi presi a carico dall’assistenza sociale stanno aumentando e il recente studio sulla povertà commissionato dalla Confederazione ammette che una delle cause di povertà sono le eccessive spese per l’alloggio.

Gli alloggi a pigione moderata diventano quindi quanto mai un’urgenza, ma da parte del Consiglio di Stato i ritardi su questo fronte sembrano accumularsi in maniera preoccupante. Il Partito Comunista ha deciso quindi di sollecitare il governo sui motivi di questi ritardi, tramite una interrogazione (vedi allegato) del proprio deputato Massimiliano Ay.

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Il Partito Comunista ritiene però importante anche avanzare delle proposte al governo: la prima è la creazione di un organo di vigilanza pubblica che gestisca l’assegnazione degli alloggi a pigione moderata, che controlli la qualità degli immobili e la provenienza dei capitali legati a grandi progetti edilizi; la seconda proposta è quella di concedere allo Stato, nel quadro della politica dell’alloggio, il diritto di prelazione su terreni e beni immobili.

Noi proporremmo questo:

E se la legge edilizia prevedesse per ogni stabile a reddito una percentuale d’appartamenti obbligatoriamente a pigione moderata?

Questa l’interrogazione trasmessa per tramite di Massimiliano Ay

Alloggi a pigione moderata: troppo ritardo!
La maggioranza della popolazione abita in affitto e la pigione costituisce una delle voci di uscita più onerose dal bilancio familiare. Nel frattempo i casi presi a carico dall’assistenza sociale stanno aumentando e il recente studio sulla povertà commissionato dalla Confederazione ammette che una delle cause di povertà sono le eccessive spese per l’alloggio. Gli alloggi a pigione moderata diventano quindi quanto mai un’urgenza, ma da parte del Consiglio di Stato i ritardi su questo fronte sembrano accumularsi in maniera preoccupante.
Chiedo pertanto:

  1. Sono passati diversi anni dall’approvazione da parte del Gran Consiglio del Piano
    dell’alloggio (a pigione moderata). A che punto sono i lavori relativi allo stesso? A cosa
    sono dovuti i ritardi?
  2. Non ritiene il governo di dover creare un organo di vigilanza pubblica che gestisca
    l’assegnazione degli alloggi a pigione moderata e che controlli la qualità degli immobili e la provenienza dei capitali legati a grandi progetti edilizi con l’obiettivo di evitare fenomeni speculativi?
  3. Il Cantone è attualmente impegnato in cantiere edificatori di alloggi a pigione moderata?
  4. Qual è la valutazione del Consiglio di Stato della proposta di concedere allo Stato il diritto di prelazione su terreni e beni immobili nel quadro della politica dell’alloggio?

Massimiliano Ay
Partito Comunista

Grazie mille al Partito Comunista e a Massimiliano Ay 

#TicinoResidenTI  #massimilianoay #granconsiglio #interrogazione #partitocomunista #pigionimoderate

Laura Valdene – Redazione TIResidenti

Fonte fotografica: Google Images

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