KOCH: Nuova conferenza stampa da Berna sul coronavirus, 15.05.2020, in aggiornamento

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FASE 2: Nuova conferenza stampa da Berna sul coronavirus e la ripartenza di oggi, 11.05.2020
FASE 2: Nuova conferenza stampa da Berna sul coronavirus e la ripartenza di oggi, 11.05.2020
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Conferenza stampa di oggi

Koch, 51 casi positivi in più: La curva continua a scendere, i cantoni hanno iniziato il contact tracing, e possiamo dire che per il momento tutto funziona bene, vedremo come andranno le cifre. Resta facoltativo lasciare nome e numero al ristorante, la nostra intenzione, per la quale chiediamo questi dati, è quella di poter essere sicuri di risalire ai clienti serviti da un eventuale cameriere contagiato. Non siamo interessati invece dai possibili contagi tra un tavolo e l’altro, perché rispettando le distanze non vi sono rischi in questo caso“.

Mario Gattiker, Segretario di Stato per la migrazione: Si ricominceranno a valutare le richieste di permessi provenienti dai paesi europei, così da ristabilire la libera circolazione. A partire dal 15 giugno saranno riaperte le frontiere con i Paesi limitrofi tranne l’Italia. Inoltre il più presto possibile si cercherà di avere altri allentamenti, almeno per alcune categorie di persone. Chi ha una relazione transfrontaliera, con matrimonio o meno, potrà nuovamente attraversare la frontiera con Germania e Austria. Così anche per visitare dei parenti che vivono all’estero. Viene richiesto solo un legame di famiglia. Anche chi si occupa di animali al di là della frontiera verso questi Paesi potrà recarvisi, servirà un’autocertificazione. A mezzanotte entreranno in vigore questi allentamenti.”

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In Francia non saranno ancora allentate le limitazioni per le coppie transfrontaliere. Quindi solo Svizzera, Austria e Germania potranno riunire coppie e famiglie, per il momento.

Christian Bock, Amministrazione federale delle dogane: Riapriremo tutti i valichi con Germania e Austria. I motivi di entrata che non figurano nell’ordinanza rimangono vietati. Per esempio, entrare in Svizzera per turismo, spesa o per fare il pieno resta vietato”. “Non controlleremo tutte le persone che si presentano alla frontiera, chi verrà controllato dovrà mostrare un’autodichiarazione completa e che risponda ai criteri d’entrata. Per le frontiere con l’Italia e la Francia non ci sarà, per il momento, alcun cambiamento“.

Vincent Ducrot, Direttore generale delle FFS: Riprendere le corse l’11 maggio ha necessitato un enorme impegno da parte del personale. Negli agglomerati vediamo un grande aumento della richiesta, mentre sulle lunghe distanze vediamo ancora abbastanza poca domanda. Il piano di protezione è stato messo in atto, il pubblico è informato sulle regole: distanze, igiene e, se non è possibile stare lontani, si invita a indossare le mascherine. Per il momento non aumenteremo i treni, perché l’affollamento non è attualmente eccessivo.”

Erik Jakob, capo della Direzione per il promovimento economico della SECO: Circa 123mila aziende hanno ricevuto aiuti attraverso crediti ponte Covid. Solo pochi hanno chiesto crediti Covid Plus, con cifre superiori al mezzo milione. In tutto sono stati distribuiti 14,6 miliardi di franchi”.

Lotta agli abusi per i crediti Covid-19
La Seco sorveglia anche per evitare che vi siano abusi dei crediti Covid-19. La Confederazione il 3 aprile ha fissato i criteri contro gli abusi e noi verifichiamo su questa base. Gli abusi riguardano le domande incomplete, le cifre d’affari erronee, aziende in liquidazione che chiedono un credito oppure aziende che chiedono crediti presso più banche, questi sono sintomi che qualcosa potrebbe non essere chiaro. Il Controllo federale delle finanze può verificare le cifre d’affari e controllare che non vi siano versamenti di dividendi. 36 casi potenziali d’abuso sono sotto analisi, i nove casi già analizzati non sono stati rilevati abusi. Se fossero trovate delle intenzioni criminali si apriranno procedimenti penali, mentre per i casi in cui non vi è volontà criminale si troverà una soluzione perché la situazione rientri nella correttezza. Il caso di abusi potenziali è comunque molto basso: 36 su 123mila richieste“.

Rémy Hübschi, direttore aggiunto della Segreteria di Stato per la formazione: Il sistema dell’apprendistato sta vivendo un’evoluzione difficile. In particolare in Svizzera romanda constatiamo meno posti di apprendistato disponibili, mentre in Svizzera tedesca siamo in linea più o meno con gli altri anni. Esistono tutta una serie di strumenti disponibili per aiutare il mercato dei posti di apprendistato, i cantoni sono intervenuti con questi strumenti“.

DOMANDE GIORNALISTI

I nonni possono curare i nipoti?
Koch
: “Non c’è un divieto, è una raccomandazione. Ma questa raccomandazione è tuttora valida, ciascuno deve valutare la propria situazione e i propri rischi. Nella maggioranza dei nonni non consiglio di ricominciare a curare i nipoti, aspetterei almeno qualche settimana“.

Barriera Kreuzlinge-Costanza? Sarà levata?
Christian Bock
: “Per la parte tedesca della barriera, sarà tolta. La parte svizzera della barriera non lo sappiamo, è responsabilità delle autorità di Kreuzlingen“.

I camping quando riapriranno?
Daniel Koch
: “Sarà il Consiglio federale che lo deciderà, noi non lo possiamo ancora sapere“.

Sui trasporti pubblici si vedono poche mascherine? Non si potrebbe obbligarli?
Ducrot
: “Oggi c’è ancora molto spazio in treno e bus, quindi le persone non portano le mascherine. Noi facciamo la raccomandazione, quando non c’è modo di stare a distanza di sicurezza è importante metterle. Ma non sarà possibile introdurre una regola specifica per un settore“.

Molte persone devono rispettare distanze di sicurezza durante il lavoro, ma poi a pranzo si siedono vicini? C’è qualcosa che non funziona?
Daniel Koch
: “Non c’è incoerenza. Durante il lavoro è il datore di lavoro che stabilisce le regole di sicurezza, mentre a pranzo si tratta di vita privata, anche se è la pausa pranzo. Sta alla persona scegliere con chi mangiare, mentre non tutti scelgono con chi lavorare“.

L’autodichiarazione, è accettabile fidarsi della dichiarazione del cittadino?
Mario Gattiker
: “Sì, sarà necessario inserire i propri dati personali e le persone sono coscienti che tutte le dichiarazioni false sono punibili dalla legge, in Svizzera è un reato penale. È una soluzione pragmatica che penso funzionerà molto bene“.

Se aumenta il traffico transfrontaliero, come si farà il contact tracing?
Koch
: “C’è un sistema europeo che è incorporato nel sistema svizzero, le autorità sanitarie si scambiano informazioni come succede per altre malattie, per la tubercolosi avviene da molti anni. Non ci sono lacune in tal senso“.

È vietato trovarsi in più di 5 persone, ma su un autobus succede ogni giorno. Ha senso?
Un assembramento e un affollamento nei mezzi pubblici non sono le stesse cose. La distanza dev’essere sempre rispettata e se non è rispettare bisogna portare la maschera. Ma non penso che si possa fare un’analogia con il divieto di assembramento“.

Si può giocare a carte al ristonante?
Koch
: “È come tutto il resto nei bar e ristoranti. Se siete seduti in quattro al ristorante potete giocare in quattro a carte“.

C’è una data per la riapertura delle frontiere con la Francia?
Per la Francia si pensa anche in questo caso per il 15 giugno, come con tutti i paesi salvo l’Italia, dove è ancora un po’ prematura la situazione“.

Alcuni chiedono che l’app sia testata su più persone.
Daremo settimana prossima delle informazioni con la presenza di un esperto“.

Una coppia ha preso una multa a Zurigo perché non rispettavano la distanza di due metri, è giusto?
Il divieto di assembramenti ha l’eccezione delle famiglie, è difficile esprimersi su un caso particolare, per due persone il problema non dovrebbe sussistere comunque“.

Dove in Svizzera vi sono più contagi ultimamente? Vi sono dei focolai?
Avremo queste informazioni quando il contact tracing sarà a pieno regime ovunque. Ma anche il contact tracing non ci fornirà informazioni precise sui luoghi del contagio, questo è più complicato, servirà uno studio“.

C’è il rischio che si torni a chiudere tutto?
Sarebbe importante capire quale misura ha creato quale mutamento dei dati, saranno le prossime settimane a fornirci queste risposte. Ma certezze al 100% non le avremo. Ma se in futuro dovremo chiudere alcune attività, bisognerà comunque capire molto attentamente quali chiusure o misure sono utili“.

Dopo tre settimane dalle prime riaperture i contagi non sono aumentati, è andato tutto bene?
Koch
: “Sì, siamo felici che i piani di protezione delle varie attività siano efficaci. Ora speriamo che la popolazione continui a comportarsi in questo modo, così i numeri continueranno a calare

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Laura Valdene – Redazione TIResidenti

Fonte foto : Google

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Foto: fonte Google

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