KOCH: Nuova conferenza stampa da Berna sul coronavirus, 18.05.2020, in aggiornamento

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FASE 2: Nuova conferenza stampa da Berna sul coronavirus e la ripartenza di oggi, 11.05.2020
FASE 2: Nuova conferenza stampa da Berna sul coronavirus e la ripartenza di oggi, 11.05.2020
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Conferenza stampa di oggi

Inizio conferenza stampa ore 14:00

Koch: “L’obiettivo è avere sempre meno casi in Svizzera, le ospedalizzazioni sono diminuite. Oggi non ci sono state nuove ospedalizzazioni e anche i decessi continuano a diminuire. I test continuano ad essere effettuati, per il momento va tutto bene, siamo sulla buona strada. Le misure hanno avuto e hanno ancora un impatto significativo sul movimento della popolazione. Il Consiglio federale sceglierà nei prossimi giorni se ci saranno degli allentamenti anche per le grandi manifestazioni“.

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Ineichen-Fleisch: “La Svizzera è orientata alle esportazioni, le nostre decisioni dipendono quindi anche da quello che fanno i paesi vicino a noi. Nel periodo di emergenza è importante solidificare questi rapporti. L’approvvigionamento di prodotti primari all’estero comporterebbe costi inferiori per le imprese. D’altro canto, anche il mercato di vendita è importante. La dipendenza dal mercato mondiale è stata notata dalla crisi, ad esempio nel settore degli indumenti protettivi per il personale medico. Dobbiamo reagire rapidamente. Il trasporto aereo di merci è costoso e vi è ancora una domanda maggiore dell’offerta nel settore degli indumenti di protezione medica“.

Ineichen-Fleisch: “Un’economia globalizzata è un’opportunità per la Svizzera e non è uno svantaggio. La cooperazione internazionale sta quindi diventando ancora più importante. Continuiamo a mantenere la rete di accordi di libero scambio“.

DOMANDE GIORNALISTI

I dati sui ristoranti sono principalmente nell’interesse delle imprese
Pochi ospiti del ristorante forniscono i propri dati e Koch sottolinea che questi dati non dipendono dall’UFSP ma “sono della massima importanza per la stessa attività di ristorazione, perché allora può rintracciare i casi.” Altrimenti non sarebbe possibile.

“Gastronomia. Abbiamo visto le immagini a Basilea, cosa pensate?”
Koch: “È un grande rischio per le persone che erano lì, in quella folla. Basta un caso e bisogna cercare tutti i contatti e non è nell’interesse di nessuno per questo motivo bisogna evitare assolutamente una situazione come quella di sabato sera. Se si dovesse registrare un caso è un rischio anche per la ristorazione. L’autorità locale devono controllare la situazione e chiudere se necessario“.

“Distanze di sicurezza e limite delle 5 persone. Come siamo messi?”
Koch: “Più di 5 persone che non sono della stessa famiglia devono mantenere le distanze. Per quanto riguarda invece la famiglia è ovvio che i membri possono anche non avere 2 metri di distanza visto che vivono insieme. Per quanto riguarda gli assembramenti non si possono fare con più di 5 persone“.

“Trasporti pubblici e mascherine. Ci si appella alla responsabilità individuale?”
Koch: “Per il momento sì. Ma come per tutto valuteremo la situazione man mano. Per il momento le raccomandazioni sono queste: quando ci sono meno di due metri è raccomandato portare la mascherina ma bisogna sempre avere bene in mente le regole di igiene“.

Il 3 giugno le frontiere saranno aperte solo unilateralmente?”
Daniel Bach, portavoce del Segretariato di Stato per le migrazioni: “L’Italia può decidere autonomamente, può essere che gli svizzeri potranno andare in Italia il 3 giugno ma non viceversa. L’obiettivo è fare un’apertura coordinata“.

“Ci sarà la quarentena per chi viene dall’estero o per chi va all’estero?”
Koch: “La quarantena è una misura un po’ drastica. Mi sembra strano pensare di mettere per 14 giorni chiusi in casa una persona che è stata a Milano a fare la spesa. È molto delicato. Tutte le persone che hanno sintomi comunque si devono far testare“.

“In vista del ponte del prossimo weekend. Cosa suggerite alla popolazione? Quando sarà di nuovo possibile andare in Chiesa?”
Koch: “Il problema delle attività religiose è qualcosa che il Consiglio federale conosce bene. Non posso ancora dire niente se non che il CF lo sta valutando. Quello che raccomando alla popolazione per questo weekend, vorrei che la popolazione possa approfittare del bel tempo ma mantenendo le distanze e le misure di igiene per fare in modo che non ci sia una sorta di boomerang. Ma la popolazione elvetica ha rispetto di queste misure e non vuole correre rischi non necessari“.

“I nuovi contagi sono diminuiti veramente in modo drastico. Come mai? Ci sono altri fattori oltre alle limitazioni, come la temperatura?”
Koch: “Potrei parlarvi per due ore. Ci sono molti fattori che influenzano le epidemie. Tutte le malattie virali sono tutte stagionali e anche se il Covid non è così tanto stagionale (anche se penso che lo sia) è comunque più difficile trasmetterlo. Comunque, il comportamento della popolazione ha aiutato veramente tanto il calo drastico dei contagi. Ho il piacere di constatarlo“.

“Le cifre sono piuttosto basse. Si continuerà con le misure restrittive o come si farà?”
Koch: “È massimo il 10% della popolazione che ha contratto il virus, non ha senso l’immunità di gruppo perché ancora troppo poche hanno contratto la malattia. La strategia è il tracciamento isolando i vari piccoli focolai. Probabilmente si andrà avanti così fino a quando non ci sarà un vaccino ma è fondamentale controllare i contagi e isolare le singole persone e tracciare i contatti“.

“Sono già passate 3 settimane dal primo allentamento, cosa si può dire?”
Koch: “È presto per dirlo ma sembra davvero di essere sulla buona strada. Il comportamento della popolazione è fondamentale e gli svizzeri hanno capito di cosa si tratta. In questo momento si può solo constatare che ci sono pochi casi ma non le conseguenze delle prime aperture perché è troppo presto“.

“Ma come è avvenuta la reinterpretazione delle 5 persone?”
Koch: “Se sono manifestazioni con più di 5 persone, come manifestazioni politiche, mantenendo le distanze sono consentite. Sono la riconoscenza del diritto di libertà di espressione e il diritto a manifestare, è un primo passo. Tutto il resto è il Consiglio federale che dovrà discuterne nei prossimi Infopoint. Ma la regola generale della riuninoe di più di 5 persone rimane in vigore e quindi sono vietati gli assembramenti“.

“Ridurre i contagi fino a quando il vaccino sarà il disponibile, ma quando sarà? Un anno? Due?”
Koch: “È una questione difficile, sono convinto che arriveremo al vaccino. La ricerca nel mondo intero si sta occupando del Covid con l’obiettivo di trovarlo nel modo più rapido possibile. Forse un anno, o di più. Per questo è estremamente importante sviluppare delle strategie fino a quando non ci sarà il vaccino per evitare un boom di contagi“.

“L’allentamento ha funzionato?”
Koch: “Ci vorranno sicuramente due o tre settimane per vedere se l’attuale tendenza si sta consolidando“.

Fine conferenza stampa ore 15:06

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Laura Valdene – Redazione TIResidenti

Fonte foto : Google

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Foto: fonte Google

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