LIBERA CIRCOLAZIONE: iniziativa per la limitazione, facciamo chiarezza

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LIBERA CIRCOLAZIONE: iniziativa per la limitazione, facciamo chiarezza
LIBERA CIRCOLAZIONE: iniziativa per la limitazione, facciamo chiarezza
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Immigrazione moderata

Il prossimo 17 maggio 2020 voteremo per accogliere l’iniziativa federale “Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)”. Il dibattito pubblico non è ancora entrato nel vivo ma c’è chi pur di difendere l’economia delle aziende ha già iniziato con l’opera di disinformazione del popolo pur di portare acqua al proprio mulino.

Nello specifico, succedendo all’imprenditore pro frontalieri Rocco Cattaneo, anche l’Avvocato Michele Rossi ha recentemente dichiarato che in caso di disdetta della libera circolazione, per effetto della clausola ghigliottina andrebbero a cadere anche gli altri accordi bilaterali conclusi nel 1999, incluso la partecipazione della Svizzera al sistema di Schengen.

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Congetture e disinformazione

Intanto chiariamo che gli accordi del 1999 sono il pacchetto dei bilaterali I, quindi parliamo unicamente di 7 accordi, tra cui l’accordo capestro sulla libera circolazione, tutti discriminatori e svantaggiosi per la Svizzera ad oggi. I restanti 120 accordi continueranno in ogni caso e la via bilaterale non è assolutamente minacciata.

È fondamentale ribadire che la Svizzera rimarrà nello Spazio Schengen, in quanto in caso di mancata soluzione condivisa con l’UE, si procederebbe alla denuncia dell’accordo sulla libera circolazione, che nulla c’entra con Schengen (che non fa parte dei 7 accordi bilaterali I), mentre i bilaterali bis non verrebbero minimamente sfiorati considerato che non sono vincolati da alcuna clausola ghigliottina.

Schengen non è minacciato

L’Accordo e la Convenzione di Schengen formano l’acquis di Schengen, un insieme di norme e disposizioni volte a favorire la libera circolazione dei cittadini all’interno del cosiddetto Spazio Schengen, regolando i rapporti e l’apertura delle frontiere tra gli Stati che hanno siglato la Convenzione.

Come la Svizzera e il Liechtenstein, altri due paesi terzi non membri dell’UE, l’Islanda e la Norvegia, fanno parte dello spazio di Schengen dal 1996. L’accordo di Schengen non è quindi minacciato, se non dalle congetture e dalla disinformazione. Tanto per dire.

Laura Valdene – Redazione TIResidenti

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Foto: fonte google

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