MASCHERINE: con valvola, attenzione, pericolo di diffusione coronavirus

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MASCHERINE: con valvola, attenzione, pericolo di diffusione coronavirus
MASCHERINE: con valvola, attenzione, pericolo di diffusione coronavirus
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Chirurgiche, FFP2, FFP3

In questi periodi di emergenza sanitaria per l’epidemia da coronavirus, uno degli argomenti diventati luogo comune e di interesse collettivo riguarda l’utilizzo delle mascherine. Il Governo federale ne sconsiglia l’uso alla popolazione, (ma a nostro avviso e di diversi operatori del settore solamente perché le scorte non sono sufficienti), vari Governi nel mondo ne obbligano l’utilizzo (USA in primis, da domani) e l’OMS, dopo una prima posizione simile a quella di Berna, oggi ne consiglia l’utilizzo sulla base di un nuovo studio che ne evidenzia l’efficacia.

Ma che differenze ci sono riguardo le varie mascherine reperibili sul mercato? Quale scegliere per garantirsi un adeguata protezione ed evitare di trasmettere agli altri il virus se portatori sani asintomatici o positivi conclamati? Chi le deve indossare? Con questo articolo cercheremo di rispondere a tutte queste domande per fare un po di chiarezza sull’argomento.

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Quale scegliere?

Esistono vari modelli di mascherine reperibili sul mercato e sostanzialmente si differenziano per la capacità filtrante :

Mascherine chirurgiche

Rispettano la norma UNI EN 14683:2019 + AC:2019 che definisce “la costruzione, la progettazione, i requisiti di prestazione e i metodi di prova per le maschere facciali a uso medico destinate a limitare la trasmissione di agenti infettivi da parte del personale ai pazienti durante le procedure chirurgiche e altre attività mediche con requisiti simili.”

Il principale utilizzo previsto delle maschere filtranti ad uso medico è quello di proteggere il paziente dagli agenti infettivi e, inoltre, in determinate circostanze, di proteggere chi le indossa da spruzzi di liquidi potenzialmente contaminati. Possono anche essere destinate ad essere indossate dai pazienti e da altre persone per ridurre il rischio di diffusione delle infezioni, in particolare in situazioni epidemiche o pandemiche.”

Mascherine FFP1, FFP2, FFP3

Queste mascherine sono conformi alle normative UNI EN 149:2009 di recepimento della normativa europea EN 149:2001 + A1:2009 che prevedono tre classi di protezione in base all’efficienza filtrante, vale a dire FFP1, FFP2 e FFP3 (la sigla sta per filtering face piece, in italiano “maschera filtrante”).

FFP1

Sono in grado di proteggere le vie respiratorie da particelle solide e liquide non volatili quando la loro concentrazione non supera 4,5 volte il valore limite* di soglia previsto dalla normativa. Sono comunemente utilizzate in diversi settori (industria tessile, alimentare, mineraria, siderurgica, edilizia e costruzioni, del legno, tranne legno duro). Hanno una capacità filtrante di almeno l’80% delle particelle sospese nell’aria e una perdita verso l’interno minore del 22%. Non è idonea per la protezione da agenti patogeni che si trasmettono per via aerea.

FFP2

Sono generalmente utilizzate nell’industria tessile, mineraria, farmaceutica, siderurgica, industrie agricole e ortofrutticole, della carrozzeria automobilistica, del legno (tranne il legno duro), nei laboratori di analisi e anche dagli operatori sanitari o personale esposto a rischi basso-moderati. Sono in grado di proteggere le vie respiratorie da polveri, nebbie e fumi di particelle con un livello di tossicità compreso tra il basso e medio la cui concertazione arriva fino a 12 volte il valore limite* previsto dalla normativa. Hanno una capacità filtrante di almeno il 94% delle particelle sospese nell’aria e una perdita verso l’interno minore dell’8%.

FFP3

Sono comunemente utilizzate nell’industria tessile, mineraria, farmaceutica, dell’edilizia e costruzioni, siderurgica, trattamento dei rifiuti, nei laboratori di analisi e anche dagli operatori sanitari che assistono individui infetti o potenzialmente infetti e personale di ricerca esposto ad alto rischio. Sono in grado di proteggere le vie respiratorie da polveri, nebbie e fumi di particelle tossiche (amianto, nichel, piombo, platino, rodio, uranio, pollini, spore e virus) con una concentrazione fino a 50 volte il valore limite* previsto dalla normativa. Hanno una capacità filtrante di almeno il 99% delle particelle sospese nell’aria e una perdita verso l’interno minore dell’2%.

A cosa serve la valvola?

Le mascherine di protezione FFP1, FFP2 e FFP3 possono essere dotate di valvole: la loro presenza non ha alcun effetto sulla capacità filtrante del dispositivo ma assicura un comfort maggiore quando la mascherina è indossata per molto tempo. In particolare, la valvola di espirazione permette all’aria calda di fuoriuscire dal dispositivo, riducendo l’umidità che si forma al suo interno, evitando così la formazione di condensa. Questo previene inoltre l’appannamento degli occhiali e facilità la respirazione.

ATTENZIONE:

CHI NON DEVE utilizzare le FFP2 ed FFP3 con valvola

E’ importante sapere che:

Dalla VALVOLA della mascherina fuoriescono le esalazioni della respirazione (che possono consentire il potenziale contagio) quindi:

  • Assolutamente sconsigliate per la popolazione.
  • Sono sconsigliate anche per le Forze dell’Ordine che sono costrette ad un contatto ravvicinato tra colleghi e con le persone.
  • Sono sconsigliate anche per tutti i reparti di alimentari o banchi del fresco.
  • Sconsigliate ad Uffici aperti al pubblico.

IN SINTESI:

  • La CITTADINANZA NON deve usare le MASCHERINE CON VALVOLA poiché proteggono l’utilizzatore, ma possono diffondere il contagio se questo è infetto.
  • Gli ADDETTI alla vendita – in particolare di prodotti alimentari – NON devono usare le MASCHERINE CON VALVOLA poiché proteggono l’utilizzatore, ma possono diffondere il contagio se questo è infetto.
  • QUESTE PERSONE devono usare mascherine SENZA VALVOLA. In alternativa per proteggersi possono usare mascherine dotate di valvola con mascherine chirurgiche sovrapposte.

Valore limite di soglia* (TLV, la concentrazione massima delle sostanze aerodisperse alla quale si ritiene si possa essere esposti senza effetti nocivi per la salute)

In Ticino intanto i contagi sono saliti a 2.442 e si registrano 165 decessi. In Svizzera e nel Liechtenstein, i casi totali di coronavirus sono attualmente 20.505 e i decessi sono 666. Mentre nel mondo siamo a quota 1’197.3547 casi conclamati e 64.583 decessi. Non siamo stati capaci di sfruttare il vantaggio che avevamo sugli altri. State a casa!!!

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Laura Valdene – Redazione TIResidenti

Fonte foto : Google

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Foto: fonte Google

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