MASCHERINE: il Consiglio Federale decide per l’obbligatorietà sui mezzi pubblici.

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MASCHERINE: il Consiglio Federale decide per l'obbligatorietà sui mezzi pubblici.
MASCHERINE: il Consiglio Federale decide per l'obbligatorietà sui mezzi pubblici.
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Conferenza stampa CF

Sommaruga: Il virus può ancora diffondersi rapidamente. Chi va in una discoteca, può passarlo ad altri. Altri invece lo hanno importato dalle vacanze. Abbiamo quindi bisogno di un nuovo equilibrio e preso nuove decisioni per rafforzare la prevenzione. Questo significa l’obbligo delle mascherine sui mezzi pubblici.

Non ha senso l’obbligo in un solo Cantone, l’obbligo sarà estero a livello nazionale a partire da lunedì. Sarà inoltre introdotta una quarantena obbligatoria di 10 giorni per le persone che entreranno nella Confederazione da paesi a rischio. L’elenco dei paesi sarà stilato dall’Ufficio federale della sanità pubblica e verrà reso noto domani.

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Abbiamo anche preso decisioni importanti per le aziende: abbiamo prolungato le indennità per perdite di lavoro. Per gli indipendenti fino al 16 settembre. I mezzi pubblici sono stati colpiti in maniera importante dal Covid-19: c’è stato un calo dei passeggeri e si sono registrate molte perdite.

Le aziende hanno bisogno di un sostegno, che sono fondamentali per il nostro paese. La Confederazione vuole stanziare 800 milioni di franchi e a tale scopo ha aperto una procedura di consultazione”.

Berset: “Abbiamo deciso di rafforzare le misure, come l’obbligo delle mascherine e l’introduzione della quarantena per viaggiatori provenienti da paesi a rischio. Il numero dei nuovi casi ha cominciato a risalire da 10 giorni. Le competenze sono tornate ai Cantoni, con cui ho avuto molti contatti negli scorsi giorni, per discutere delle prossime tappe e del tracciamento.

Quasi un milione di persone ha scaricato l’app SwissCovid. Fino ad oggi la Svizzera rimaneva un’eccezione in Europa per quanto riguarda l’obbligo delle mascherine. Questa mattina abbiamo deciso di modificare l’ordinanza: oggi perché c’è stato un aumento dei nuovi casi. Inoltre è più facile farlo ora piuttosto che dopo. Visto che arrivano le vacanze, volevamo evitare che ci fossero differenze a livello regionale.

Abbiamo rilevato che da metà giugno sono tornate in Svizzera delle persone contagiate e hanno diffuso la malattia. Con l’inizio del periodo delle vacanze è importante introdurre la quarantena. La decisione verrà concretizzata domani. L’UFSP stilerà una lista dei paesi a rischio, che verrà costantemente aggiornata. Sulla lista potrebbero comparire la Svezia o la Serbia. Si farà in modo che per le persone provenienti da paesi a rischio verranno previste delle condizioni speciali alla frontiera.

Gli indipendenti sono stati particolarmente toccati e la Confederazione ha fatto molto per evitare perdite, ma la situazione resta difficile. Il Consiglio federale ha quindi deciso di prolungare questo diritto fino al 16 settembre. Il diritto verrà esteso anche per chi è attivo nel settore degli eventi, ci vorrà qualche settimana affinché tutto verrà messo in pratica. Il nostro obiettivo è impedire una seconda ondata.

Tutti i giorni ci sentiamo con i Cantoni per seguire la situazione. Lunedì ci siamo incontrati per decidere i passi successivi. Sappiamo che dobbiamo continuare a essere uniti e agire in maniera compatta per vincere il virus”.

Guy Parmelin: “Il Consiglio federale vuole vedere se sono necessarie ulteriori misure per l’economia. Le aziende che hanno chiesto il lavoro ridotto possono continuare farlo, abbiamo esteso il diritto da 12 a 18 mesi (fino alla fine del 2021). Si tratta di uno strumento per evitare licenziamenti e permetterà di avere un effetto stabilizzante sulle aziende, che potranno pianificare a medio-lungo termine”.

Maurer: “Quest’anno avremo un deficit di 3,5 miliardi di franchi. Un deficit dovuto per due motivi: abbiamo avuto una diminuzione delle entrate fiscali e abbiamo interessi di ritardo, che abbiamo spostato a fine anno. Le persone e le aziende pagano infatti le tasse più tardi rispetto al solito. Avremo quindi meno entrate del gettito fiscale. Viste le previsioni economiche e in base alle cifre conosciute nel 2022-2023 prevediamo dei deficit. Ma potremo dare una sicurezza a medio lungo termine. Dovremo comunque essere molto disciplinati”.

Domande giornalisti

Perché solo adesso l’obbligo delle mascherine? Ci saranno multe?

Sommaruga: “È stata un’esigenza, abbiamo dovuto discutere i dettagli con le FFS e le ditte di trasporto pubblico per avere una norma valevole per tutti. Non sono previste delle multe. Il sistema sarà lo stesso per le manifestazioni. È un obbligo, ma non ci saranno delle multe”.

Berset: “Una mascherina messa male non serve comunque a nulla”.

Peter Füglistaler (direttore dei trasporti): “Il personale del treno può intervenire se qualcuno non indossa la mascherina. Chi si rifiuta di indossarla dovrà scendere dal mezzo di trasporto alla fermata successiva. In caso contrario scatterà la multa“.

Questione quarantena. Se un datore di lavoro manda un dipendente in un paese a rischio, cosa deve fare?

Berset: “Siamo in un terreno minato. Non possiamo impedire di andare in una regione a rischio. Ma la persona deve sapere che, se va in un paese a rischio, deve sottoporsi alla quarantena al suo rientro”.

Il Consiglio federale non si riunirà più per tutta l’estate?

Sommaruga: “Non abbiamo previsto nessuna riunione addizionale, ma in qualsiasi momento possiamo riunirci rapidamente. Faremo tutti le vacanze in Svizzera”.

Ci sono cifre che dimostrano dei contagi sui trasporti pubblici?

Berset: “Non abbiamo cifre di questo genere. Quando vengono utilizzati con tante persone, le distanze non possono essere rispettate, così come nei club. Per questo è ora indicato di utilizzare le mascherine”.

Se il numero dei casi continua ad aumentare, cambierete strategia?

Berset: “È difficile da dire. Abbiamo visto che ci sono dei focolai, che hanno una conseguenza sui dati. I Cantoni devono tenere tutto sotto il loro “coperchio”. Ci sono Cantoni che hanno zero casi, mentre altri ne hanno di più. È una grande responsabilità nel campo dei Cantoni. Le misure di prevenzione decise oggi vanno in loro aiuto”.

Contact tracing. In alcuni Cantoni il sistema non è stato efficiente…

Berset: “Abbiamo annunciato a fine aprile che i Cantoni si devono preparare. È impegnativa questa mansione. Ci troviamo in una situazione dove le cose sono adattabili. Seguiamo da vicino la situazione”.

Stefan Kuster: “I Cantoni sono in grado di poter aumentare il loro potenziale e siamo fiduciosi che possano gestire la situazione”.

Avete già perso l’origine dei contagi?

Berset: “Non è tanto trovare l’origine, ma risalire a tutti i contatti. In questo modo si risale a tutte le persone contagiate. La persona isolata evita di contagiarne altre. Ci sono comunque casi che non vengono rilevati, come gli asintomatici. La pratica ci dimostrerà nei prossimi mesi se il nostro approccio è quello giusto”.

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Laura Valdene – Redazione TIResidenti

Fonte foto : Google

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