MUNICIPIO DI LUGANO: frontalieri benvenuti. E i nostri disoccupati?

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MUNICIPIO DI LUGANO: frontalieri benvenuti. E i nostri disoccupati?
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Residenti disoccupati

Grande scalpore ha destato nel gruppo TicinoResidenTI il post di un membro riguardo il concorso di ricerca di personale emanato dal Municipio di Lugano per l’assunzionea di un “Collaboratore Amministrativo” dove appare bene evidente la possibilità di accedervi anche per i frontalieri.

I commenti di stupore e sdegno non sono mancati soprattutto tra le migliaia di residenti in disoccupazione e/o assistenza che hanno estrema difficoltà a trovare una nuovo lavoro per ritrovare la giusta serenità e dignità vivendo pienamente il territorio e la sua economia.

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Leggete bene i requisiti di ordine generale: e poi non dovremmo incazzarci! Quando si dice l’esempio viene dall’alto….” E ancora : “Non c’e’ scritto “domiciliati” o stranieri residenti ..vuol dire qualsiasi permesso…frontalieri inclusi …vi sembra normale?” Qualcuno si chiede : “Ci crediamo…certo che e’ inteso cosi’…poi magari residente last minute con il B fresco di stampa” Mentre altri auspicherebbero semplicemente una maggiore attenzione al residente: “I frontalieri ,perlomeno in questo settore,non vengano assolutamente considerati

Regolamento Comunale

Ricordiamo che purtroppo la “preferenza indigena“, inserita nel Regolamento Organico Comunale (ROD) di Lugano che prevedeva che “nelle assunzioni a titolo di nomina e di incarico, in presenza di candidati con requisiti equivalenti è data la precedenza a quelli di cittadinanza svizzera, ai domiciliati con permesso C e ai dimoranti con permesso B” è stato oggetto di ricorso da parte del PS.

A fine 2018 infatti, Sergio RoicMarco Jermini e Raoul Ghisletta hanno inoltrato ricorso al Consiglio di Stato contro la revisione del Regolamento Organico dei dipendenti (ROD) della città di Lugano, opponendosi in particolare all’art. 15a ROD, quello appunto inerente la “preferenza indigena“.

Che dire, questa presa di posizione del PS contro i residenti si commenta da sola e ben si riassume nella parole di Alain Bühler che in quell’occasione commentava: “Il Partito Socialista getta la maschera definitivamente. Il Consigliere comunale Raoul Ghisletta ha annunciato un ricorso contro la decisione del plenum di inserire nel ROD il principio della preferenza indigena. Per quanto mi riguarda è meglio che non commento ma una cosa è certa: il PS ha definitivamente dimostrato che dei lavoratori residenti non gliene frega una cippa! D’altronde al sindacalista VPOD interessano ben altri lavoratori. Quelli che pagano le quote sindacali e che provengono dalla vicina Lombardia

Davvero un Cantone tutto scassato il nostro; nel mercato del lavoro succede di tutto e di più e anche davanti a situazioni conclamate la politica rimane inerme a guardare mentre i sindacalisti nicchiano.

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Stefano Introzzi – Redazione TicinoResidenTI

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