Simonetta Sommaruga : nuova conferenza stampa da Berna sul coronavirus, 27.05.2020

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SOMMARUGA: incontro con il Consiglio di Stato e lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta
SOMMARUGA: incontro con il Consiglio di Stato e lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta
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Conferenza stampa di oggi

Simonetta Sommaruga : Il Consiglio federale aveva dichiarato la situazione straordinaria a metà marzo. Oggi ci sono meno contagi, da 10 a 15. Questa evoluzione positiva il nostro Paese lo accoglie molto bene per questo ora parliamo di allentamenti e non lockdown. Il 19 giugno verrà tolta la situazione straordinaria, il CF ridà parte delle competenze ai Cantoni.

Gli allentamenti: Questo virus lo si può tenere sotto scacco, mantenendo le norme igieniche e le distanze. Per questo motivo il CF per sabato 6 giugno ha valutato un allentamento per altre attività: non ci si dovrà più chiedere se lo si potrà fare o meno, la domanda sarà piuttosto: come lo faremo?. Sono i responsabili delle strutture che si occuperanno di mantenere basso il livello dei contagi. Con la decisione possiamo rallegrarci perché ci avviciniamo a una nuova normalità, questa nuova normalità potrà tornare grazie a un’altra decisione del CF. Tra un mese, il 24 giugno, vogliamo anche semplificare le disposizioni in corso. “Allentamenti ulteriori sono veramente un’ottima notizia, si potranno visitare parchi naturali, andare in campeggio e si potranno fare delle vacanze “normali”. Questa procedura graduale funziona grazie al sostegno della popolazione”.

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Berset: “Il CF ha deciso stamattina di avviare la terza tappa, dopo le altre aperture i contagi non sono aumentati. Siamo sotto venti nuovi contagi al giorno legati al coronavirus, oggi la situazione nella misura del possibile è in pugno. Questo ci permette di fare un altro passo avanti, parte delle limitazioni ancora in vigore oggi potranno essere tolte. Naturalmente, sempre con un’attenzione particolare alle norme igieniche e al distanziamento per poter garantire il tracciamento dei contatti. A partire dal 19 giugno usciremo dalla situazione straordinaria, per tornare a quella particolare perché l’epidemia resta in corso comunque. A queste condizioni i prossimi mesi saranno gestiti con fiducia. Gli assembramenti con più di 30 persone saranno possibili. Per esempio, dal 19 giugno un gruppo di giovani potrà giocare a calcio, si potrà fare un pic-nic.

Berset: “Da sabato 6 giugno sarà possibile tenere manifestazioni pubbliche fino a 300 persone: feste di famiglie, campi di vacanza, manifestazioni, sport, teatri, assemblee comunali e le attività per il tempo libero. Inoltre non ci sarà più il limite per le persone che si siedono attorno al tavolo ma una persona dovrà dare i suoi contatti per poter essere tracciato nel caso di un contagio. Il tracciamento quindi rimane molto importante. La percezione del rischio si abbassa nella popolazione ma è molto importante restare attenti, ma è troppo presto per gli assembramenti più numerosi. Noi siamo arrivati fino a 300 persone e sopra sono e restano vietati. Il 24 giugno rifaremo il punto della situazione”.


Berset: “Home office fino a quando è possibile. È una raccomandazione, non è una norma. Ma facendo così meno persone si muovono sui trasporti pubblici. Per questo motivo il Consiglio federale invita a chi può lavorare da casa di farlo. Riguardo il piano di protezione, noi ci rifacciamo alla responsabilità individuale delle persone che mettono a disposizione le strutture. È importante mantenere la lista delle presenza quando ci sono più persone, è uno strumento importante e lo facciamo perché globalmente l’allentamento ce lo permette. Bisogna rendersi conto che la solidarietà nelle ultime settimane ha permesso agli anziani a restare a casa e questa solidarietà dovrebbe loro aiutare a ripartire con la vita pubblica. La nostra vita va avanti e dobbiamo riabituarci.

Keller-Sutter: “Riprendiamo la nostra libertà a cui abbiamo dovuto rinunciare, anche le aziende che sono incentrate sulle esportazioni potranno di nuovo contatti con i loro clienti e fornitori dall’estero e possono assumere personale quando necessario. Noi vogliamo mantenere il benessere e per questo abbiamo deciso gli allentamenti. I cantoni stanno lavorando alle domande per le autorizzazioni dei frontalieri, sempre che siano state presentate. I Cantoni dall’8 giugno dovranno elaborare nuove domande di indipendenti o dipendenti, tenendo in considerazione anche nuove necessità. Questo è un passo in più per tornare alla libera circolazione delle persone”.

Keller-Sutter: “In particolare l’obbligo di notificare dei posti disponibili dove c’è la disoccupazione e questa norma verrà introdotta di nuovo dall’8 giugno. Questa fase tocca anche gli specialisti che vengono dall’estero, i Cantoni possono elaborare la richiesta se le loro attività avvengono in un’esigenza economica indispensabile. Dall’8 giugno tutte le persone che sono domiciliate in Svizzera e che hanno diritto al ricongiungimento potranno far valere le richieste. Il CF ha parlato anche di ulteriori passi”.

Keller-Sutter: “Dal 15 giugno le frontiere saranno aperte con la Francia e la Germania. Già il 16 maggio avevamo emanato una serie di allentamenti. Siamo in contatto con l’Italia che ha annunciato l’apertura a partire dal 3 giugno, si tratta di una decisione sovrana che rispettiamo e nonostante la Svizzera propende un’apertura più coordinata. Per questo ho concordato che i nostri servizi resteranno in contatto per convenire le prossime tappe, il 3 giugno non aprirà le proprie frontiere con l’Italia. Il CF entro il 6 giugno con tutti i Paesi dell’UE vuole un passaggio graduale alla normalità, se la pandemia ce lo permette”.

Domande giornalisti

“Come faremo a controllare il numero di persone? La distanza fra i tavoli rimarrà?”
Berset: “Un assembramento spontaneo con più di 30 persone potranno capitare ma abbiamo bisogno di buon senso. Da 30 a 300 si può parlare di manifestazione pubblica o privata e dev’esserci qualcuno che si assumi la responsabilità. Per i ristoranti: la distanza tra i tavoli rimane ma a ogni tavolo una persona deve lasciare i contatti”.

“Grandi eventi con più di mille persone non saranno possibili ma Koch ha detto che da luglio sarà possibile avere partite di calcio con spettatori?”
Berset: “Vige quello che dice il Consiglio federale, noi ci siamo occupati già ad aprile di questo tema. I grandi eventi sono vietati. Noi dobbiamo monitorare la situazione.” Koch: “Ho sottolineato che è il CF che decide, non io. È giusto che è così. In secondo luogo, si tratta soprattutto della discussione del tracciamento delle persone e di dover avere un obbligo delle persone a sedersi in un certo posto. Si tratta di non autorizzare manifestazioni con troppe persone perché appunto impedirebbe il tracciamento dei contatti”.

“La fine della situazione straordinaria vuol dire avere più margine per i Cantoni, come si farà a non avere discrepanze e fino a quando sarà così?”
Berset: “Cambia il modo di lavorare. Dal momento in cui riapriamo l’attività i Cantoni ritrovano margine di manovra ma non ho dubbi che i Cantoni lavorino in maniera coordinata. Ci sono dei criteri per stabilire la situazione particolare, questo dà la possibilità al CF di adottare tutte le misure per combattere le epidemie in modo coordinato”.

“Sono previste delle misure sanitarie che vogliono andare in vacanza in Italia?”
Keller-Sutter: “È possibile. Per determinati gruppi di persone ci saranno degli accertamenti sanitari al confine. Noi vogliamo impedire che, soprattutto in Ticino, ci sia una mobilità eccessiva per vedere che cosa succede dopo il 3 giugno e poi a seconda adotteremo dei provvedimenti come un formulario o dare un certificato medico. La Svizzera fino a che i confini non sono aperti con l’Italia sconsiglia di viaggiare nella Penisola. La nostra volontà è riaprire, ma in maniera coordinata, vederemo come si evolve la situazione”.

15:36 – “Per i teatri e concerti. Ci sono operatori culturali che non volevano ripartire dal 6 giugno e ora non hanno tempo per preparare spettacoli”
Berset: “Non abbiamo scelto noi il virus, cercheremo di evolvere il più possibile in modo coordinato, sappiamo che il 6 giugno è solitamente una data di fine delle stagioni ma magari qualcosa si può fare per l’estate”.

“Chi è proprietario di una casa in Francia può andarci da giugno?”
Keller-Sutter: “Certo, da giugno si potrà fare.

“Come fate a garantire che le discoteche o i ristoranti garantiscano la tracciabilità?”
Berset: “È una condizione per poter avere in pugno la situazione, in questa fase di apertura dobbiamo poter avere la tracciabilità. Ci sono luoghi dove funziona e dove funziona meno. Investiremo le nostre energie fintanto che questa cosa funzioni, è un nesso chiaro tra la riapertura e il numero di contagi”. Sommaruga: “Nessuno ha l’interesse a dire che un ristorante debba seguire una lista infinita di regole, le persone si devono annunciare. Nessun luogo ha l’interesse di diventare un luogo di contagio, tutti hanno l’interesse che tutto funzioni bene e che il rischio di contagio venga contenuto. Il CF il 24 giugno deciderà ulteriori allentamenti ma vorrà anche limitare queste norme, il CF non potrà più intervenire punto per punto. Ci vuole buon senso”.

“Non è ingenua la nostra fiducia?”
Sommaruga: “No, non credo. Ora siamo a un punto in cui il CF vuole passare la palla alla responsabilità individuale degli organizzatori o dei ristoratori, vogliamo ridare fiducia e a partire dal 24 giugno appunto vogliamo introdurre semplificazioni”.

“La distanza di due metri è una raccomandazione o è un obbligo. Al teatro come funziona?”
Berset: “Il punto fondamentale è la distanza. Un metro non è distanza, non si può escludere un contagio. La distanza è centrale e bisogna continuare a mantenerla”.

“Si possono fare gli allenamenti. Ma per lo sport in generale come funziona?”
Berset: “Si può fare allenamento e fare anche delle partite. Ma ci sono partite dove è fondamentale il contatto fisico, è difficile il dialogo in questo ambito.”

“Obbligo. Ci deve essere anche la possibilità di punire quando ci sono assembramenti più elevati? E per le distanze come si fa con un gruppo di 30 persone? Come a un matrimonio?”
Berset: “Si parte dall’idea che un obbligo per i ristoratori di avere un contatto è realizzabile e si può controllare a livello cantonale. Ma poi sono gli organi di controllo che devono decidere che ci sia una lista per tracciare i contatti. Tutti devono lavorare in buona fede. Per quanto riguarda la distanza di due metri, l’idea non è che bisogna avere due metri tra le persone a un matrimonio, bisogna poter festeggiare questi eventi per questo raccomandiamo loro di fare attenzione, c’è bisogno di un concetto di protezione. Se dovesse essere necessario è importante tracciare gli invitati, ma non bisogna impedire di vivere. Si possono trovare degli accorgimenti e delle misure di protezione anche per esempio per un matrimonio”.

“Se dovessero aumentare i contagi?”
Koch: “I numeri dei casi vengono monitorati, così le ospedalizzazioni. Se ci dovesse essere una ripresa dovremmo andare a vedere dove e perché e potremo adottare le misure per questi casi specifici. È abbastanza semplice quindi trattare i contatti ma dobbiamo vedere come evolverà la situazione ad autunno, per l’estate è importante tracciare i casi”.

“Le cose procederanno lentamente anche per quelli che lavorano nella cultura, è serio l’approccio?”
Sommaruga: “Il Parlamento ha già preso posizione su questo tema. Si vogliono dilatare i tempi per gli aiuti, il mandato va in questa situazione. La SECO deve ancora valutare tutto”.

“Perché i casi sono così bassi?”
Berset: “Ci sono tanti motivi, noi abbiamo notato che le distanze hanno avuto un grande impatto. Noi sappiamo sempre di più su come ci si contagia con questo virus, l’igiene delle mani ha aiutato e gli specialisti non hanno nessun dubbio su questo, la percentuale non si riesce a dare ma credo che il virus abbia una certa stagionalità, questo ci ha aiutato sicuramente che l’epidemia sia arrivata a marzo e non a novembre”.
Koch: “L’ondata epidemica varia da diversi fattori, il virus viene trasmesso dalle persone quindi il comportamento è importante. Non c’è dubbio che il distanziamento sociale e l’igiene siano fattori fondamentali”.

“Utilizzate sempre il condizionale, quando arriverà la decisione definitiva?”
Keller-Sutter: “La decisione definitiva è questa. Ma il CF è cauto, se la situazione dovesse peggiorare allora bisognerà cambiare rotta ma il mio dipartimento oggi ha potuto togliere questi tre paesi dai paesi a rischio (Germania, Austria e Francia) ma in questa crisi quello che si dice oggi magari domani non è vero”.

“Come si potrà cantare in un coro dal 6 giugno?”
Sommaruga: “Bisogna cercare di adottare le misure per minimizzare il rischio. Il CF non decreterà più se si può o meno cantare in coro ma come lo si farà per mantenere le distanze, le igiene. I due criteri sono sempre quelli: distanza e tracciamento”.

“Club, discoteche e concerti. La distanza ci sarà o il tracciamento sarà più importante?”
Beer: “Quando si va a ballare è difficile mantenere la distanza ma per questo è importante la lista di chi c’era per tracciare i contatti e isolare i focolai.

“Nel tracciamento dei contatti è prevista la quarantena ma sono previsti indennizzi?”
Berset: “I Cantoni dovranno stabilire gli indennizzi”.

“Responsabilità privata, sarà possibile che tutti debbano scaricare l’app?”
Berset: “Non deve essere scaricata come vantaggio o svantaggio, non si può dire chi lo deve fare. Noi ci rifacciamo alla volontà del singolo, questo non sostituisce il tracciamento, non dobbiamo tralasciare il tracciamento tradizionale”.

“Il CF ha deciso allentamenti importanti, in alcuni punti non avete mantenuto questo ‘coprifuoco Covid’, perché?”
Berset: “Rimane in vigore di chiudere i locali a mezzanotte, praticamente in tutta Europa. Si vuole evitare situazioni in cui i contagi possano aumentare in modo esponenziale e per questo riapriremo dopo mezzanotte quando sarà il caso”.

“Per le partite di calcio, ci sono limiti che rappresentano praticamente il numero delle persone nei club”
Berset: “Questo problema si porrà per le manifestazioni più grandi, il CF dovrà fare queste analisi. Se parliamo di 800 persone questo fa una differenza, capiremo cosa succederà con gli eventi più con gli eventi tra le 300 e mille persone ma per questo ci vorrà davvero tempo”.

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Laura Valdene – Redazione TIResidenti

Fonte foto : Google

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Foto: fonte Google

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