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SINDACATI IN TICINO : crescita costante e milioni di soldi pubblici

Crescita costante, come è possibile? 

Sindacati in costante crescita di iscritti in Ticino dove le adesioni negli ultimi anni, sia per UNIA che per OCST sono lievitate in netta controtendenza rispetto al resto della Svizzera.

Secondo i sindacalisti la ragione può solo essere una, come riportato in un recente articolo sui media ticinesi: “L’aumento delle adesioni è la conseguenza della crisi in atto alle nostre latitudini”

Noi crediamo che anche l’aumento sconsiderato dei frontalieri abbia in qualche modo fagocitato il fenomeno e non solo che sia, come sottolineato da Giangiorgio Garantini di UNIA, “il frutto del lavoro di questi anni, svolto a fianco dei lavoratori“.

Renato Ricciardi di OCST spiega invece il fenomeno rilevando che “l’aumento degli iscritti è in linea con le contrattazioni collettive che negli ultimi anni ha riguardato anche settori poco sindacalizzati, in particolare nel terziario

Ma quanto costa iscriversi ?

I costi sono variabili ma mentre risultano trasparenti all’utenza (pubblicati online) da parte di UNIA , Ocst preferisce comunicarli agli interessati direttamente.

Riguardo ai costi di iscrizione Gargantini aggiunge che “negli ultimi anni abbiamo cercato di aumentare gli iscritti e non i costi per gli affiliati, visto che i salari in Ticino sono già così preoccupantemente bassi“.

Ecco, ci piace la franchezza con cui un sindacato armonizzi la realtà di “salari preoccupantemente bassi” con l’incarico istituzionale che ha di controllo e verifica per dei salari equi rispetto al costo della vita in Ticino; disarmante.

Ma quanto ci costano i sindacati?

Quello che ancora di più ci fa riflettere sono le esternazioni del presidente della sezione del Partito liberale radicale e consigliere comunale di Muzzano, in un intervista apparsa su Opinione Liberale, riguardo la gestione dei disoccupati definita un “enorme business” considerati “gli importi devoluti dalla Confederazione ai vari sindacati, qualche dubbio sorge…”

Kneschaurek osserva: “Una decina di giorni fa in una trasmissione televisiva sulla SRF (purtroppo non ricordo se fosse il TG o la Rundschau) sono stati citati degli importi devoluti dalla Confederazione (dunque soldi dei contribuenti) ai vari sindacati per la gestione dei disoccupati. Se ricordo bene erano più di 40 milioni per UNIA, 26 milioni per Syna (o VPOD?), e così via. Sorge il dubbio che la gestione dei disoccupati sia un enorme business.”

Cioè fateci capire, migliaia di iscritti (in particolare frontalieri) e poi ripaghiamo con i nostri soldi da contribuenti residenti ancora i sindacati a suon di milionate di sussidi?

Accordi fiscali

Interessante leggere sul sito dei due sindacati come siano entrambi non certo favorevoli agli accordi fiscali con l’Italia per tassare i frontalieri nel paese di residenza. Come mai?

Grazie ai candidati sindacalisti che ambiscono ad un ruolo politico di smentire o chiarirci su questi punti, giusto per un voto consapevole da residenti nel 2019.

Stefano Introzzi – Redazione TicinoResidenTI

#TicinoResidenTI #ticinesi  #UNIA #ocst #Kneschaurek #frontalieri #sussidi

Foto: fonte Google

Sottoscrivete la Petizione

Grazie TicinoResidenTI per le più di 100 firme pervenute in soli due giorni a supporto della nostra petizione al Parlamento Ticinese per richiedere una gestione più trasparente delle commesse dirette in tema di appalti pubblici. Per chi ancora non l’avesse fatto puo’ firmare qui:

[modalsurvey id=”550276799″ style=”flat”]

 

E’ ora davvero di far sentire la nostra voce e mi raccomando, informatevi bene per un voto consapevole nel 2019.

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