VOTAZIONE CANTONALE DEL 10 FEBBRAIO: non perdiamo l’occasione per rafforzare la nostra democrazia diretta

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Il prossimo 10 febbraio approfittiamo del voto utile

Non capita tutti i trimestri di poter votare per migliorare i nostri strumenti di democrazia diretta. Noi di TIResidenti, promotori dei diritti e degli strumenti a disposizione dei cittadini vi invitiamo a riflettere su queste proposte di modifiche della nostra costituzione.

Sono quattro le modifiche proposte

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1 – Diritti politici dei ticinesi all’estero

Oggi il ticinese all’estero beneficia dei diritti politici se ha l’attinenza di un Comune ticinese. Ma questa regola non vale se egli è partito per l’estero da un altro Cantone che conferisce i diritti politici ai cittadini all’estero anche in materia cantonale. Secondo il nuovo articolo, per beneficiare dei diritti politici il ticinese all’estero dovrà adempiere tre requisiti: avere l’attinenza di un Comune ticinese, essersi annunciato alla rappresentanza svizzera e avere avuto un Comune ticinese quale ultimo domicilio prima della partenza per l’estero.

2 – L’allungamento del termine per la raccolta firme

I diritti politici includono il diritto di proporre o sottoscrivere domande di referendum e di iniziativa, sia costituzionali che legislative.

La Costituzione stabilisce il numero di firme e i termini entro i quali occorre raccogliere le firme degli aventi diritto di voto.

Il Cantone Ticino si trova, nel confronto intercantonale, nelle ultimissime posizioni relativamente sia al tempo di raccolta delle firme per iniziative popolari o referendum, sia alla percentuale tra il numero di firme richiesto e il totale dei cittadini votanti.

Seppure il numero di firme rimane invariato, il tempo per raccogliere si allunga di 15 giorni per il referendum facoltativo, fino a 40 giorni per le iniziative legislative e costituzionali.

3 – La possibilità di sottoporre delle varianti ai progetti proposti

La Costituzione vigente contempla la possibilità di sottoporre agli aventi diritto di voto due varianti nell’ambito di una revisione parziale della Costituzione cantonale.

L’obiettivo è quello di consentire al popolo di esprimersi non solo sulla revisione come tale, ma anche su possibili varianti concernenti quesiti importanti, per evitare soprattutto che il cumulo di pareri negativi su singole proposte possa far cadere tutta la riforma.

In tal modo, su temi particolarmente controversi i cittadini potranno decidere quale variante di testo dovrà figurare nella nuova Costituzione cantonale.

4 – Voto popolare in caso d’iniziative popolari legislative

I diritti popolari includono la possibilità di presentare un’iniziativa popolare per adottare, modificare o abrogare un atto legislativo.

L’iniziativa elaborata invece può formulare un progetto di testo o indicare i principi per l’emanazione di un nuovo atto legislativo. Nel caso di iniziativa generica spetta al Gran Consiglio elaborare un testo legislativo conforme alla domanda di iniziativa.

La modifica costituzionale propone di allineare la procedura dell’iniziativa generica a quella dell’iniziativa elaborata. Con questa proposta, anche l’iniziativa generica non dovrà essere sottoposta al voto quando è accolta dal Gran Consiglio.

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Laura Valdene – Redazione TIResidenti

Fonte fotografica: Google Images

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